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Tecnopolimeri - Europa Febbraio 2017

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 28/02/2017 (19:13)


Mese: Febbraio 2017
€/ton €/ton
Polimero MinMax
EPS16101720
PA 621002200
PA 6,6 23502500
PC 23002450
SAN 19002050
PBT18702200
POM 14501550
PMMA 2200 2450


I prezzi di EPS sono incrementati per il quarto mese di fila, registrando forti rincari di €230-250/ton rispetto a gennaio. Il contratto dello stirene di febbraio è stato siglato in rialzo di €260/ton su gennaio. I nuovi prezzi hanno causato agitazione tra i buyer, che avevano difficoltà a riflettere i costi in aumento sui loro prodotti finiti. Un trasformatore di prodotti isolanti ha commentato che i suoi clienti nel settore edilizio potrebbero spostare l’interesse all’acquisto dall’EPS a prodotti alternativi come il poliuretano o la lana di roccia, che hanno prezzi più competitivi. Tuttavia, la domanda di EPS era soddisfacente in quanto i buyer hanno acquistato allocazioni extra in vista delle attese rialziste di marzo. Per quanto riguarda la disponibilità, i player hanno osservato che un produttore europeo ha chiuso gli ordini di EPS nella seconda metà del mese, aggiungendo pressione rialzista sui prezzi di marzo. Inoltre, l’offerta di stirene in Europa è limitata a causa di alcuni fermi impianto e una forte domanda dagli USA. Per marzo, i player si aspettano un altro giro di aumenti a tre cifre sul contratto dello stirene, fino a €150/ton; tuttavia pensano che da aprile il trend possa essere da stabile a in calo in quanto i prezzi di EPS hanno raggiunto livelli molto alti. I trasformatori sperano che i prezzi di EPS non diminuiranno velocemente una volta che l’offerta sarà migliorata, in quanto questo potrebbe danneggiare i loro margini sui prodotti finiti.

I prezzi di PA6 e PA 6,6 hanno continuato a registrare forti rincari a febbraio. I prezzi del PA6 sono saliti di €300-350/ton, mentre i prezzi di PA 6,6 sono cresciuti di €100-150/ton su gennaio. I prezzi del caprolattame sono incrementati di circa €250-260/ton a febbraio mentre il contratto del benzene di febbraio è stato siglato in rialzo di €177/ton a €983/ton. I player hanno indicato la disponibilità ridotta e i costi in aumento come le ragioni principali dei forti rincari. I buyer hanno confermato che l’offerta sul mercato è corta dicendo che alcuni fornitori europei avevano già chiuso gli ordini di PA6 e PA 6,6 a inizio febbraio oppure hanno ritardato le consegne. Per marzo, il contratto del benzene è atteso da rollover a in calo, mentre il contratto del butadiene ha chiuso con aumenti massicci di €350/ton rispetto a febbraio a €1750/ton. I player credono che il trend rialzista continuerà a marzo, aggiungendo che l’offerta ridotta e i costi in aumento stanno aprendo la strada ad altri rincari di €100-200/ton sui mercati del PA.

I prezzi di PC hanno registrato altri incrementi di €100-150/ton su gennaio, sostenuti dal benzene in rialzo. I player hanno osservato che alcuni produttori europei stanno ritardando le consegne per l’offerta più corta. Per questa ragione, i player si aspettano altri aumenti a marzo, nonostante il contratto del benzene sia atteso da rollover a in calo.

I prezzi del SAN hanno registrato aumenti massicci di €150-200/ton rispetto a gennaio, in seguito alla chiusura del contratto dello stirene in rialzo di €260/ton. I venditori hanno riportato che la domanda era soddisfacente in quanto i buyer hanno fatto dei pre-acquisti per le attese rialziste di marzo. D’altra parte, alcuni trasformatori hanno ridotto i tassi di produzione a causa dei costi più alti del SAN. Per quanto riguarda le materie prime, l’offerta di stirene in Europa è limitata a causa di alcuni fermi impianto nella regione e una forte domanda dagli USA. I player pensano che i problemi di offerta sullo stirene monomero non si risolveranno presto ed escludono la possibilità di vedere un’inversione di tendenza nel breve termine. Per questa ragione, le attese di marzo sulla chiusura del contratto dello stirene stanno emergendo con incrementi a tre cifre fino a €150/ton.

I prezzi di PBT erano invariati su gennaio. Le dinamiche di domanda e offerta sono state riportate come bilanciate. I buyer hanno acquistato quantità regolari per febbraio senza riportare problemi con le consegne.

I prezzi di POM sono cresciuti di €80-100/ton a febbraio, come anticipato nell’analisi precedente. I player hanno indicato l’offerta in contrazione e i costi in aumento come le ragioni principali degli aumenti. Le origini europee hanno registrato incrementi a tre cifre, sostenuti dalle importazioni ridotte dall’Asia. Intanto, i prezzi dei carichi nazionalizzati dall’Asia hanno seguito un trend simile attestandosi a €1400-1430/ton.

I range del PMMA erano stabili sul mese scorso; ma i prezzi spot e dei contratti hanno registrato aumenti complessivi di €150/ton rispetto all’ultimo trimestre del 2016. I player sono sicuri che il trend rialzista si estenderà nel secondo trimestre, indicando che l’offerta corta di PMMA derivante dalla disponibilità limitata a livello globale del monomero MMA a causa dei diversi fermi impianto. Inoltre, le importazioni dall’Asia sono limitate per le stesse ragioni. La domanda di PMMA era buona per l’offerta corta. Le compravendite spot di febbraio sono state chiuse con incrementi a tre cifre, con i player che si aspettano altri rincari di €100-200/ton a marzo.

I range di prezzo includono un costo medio di trasporto al magazzino del cliente, dazi quando applicabili, mentre l’IVA è esclusa.
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