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Ancora aumenti per l'export di PET dall'Asia

  • 12/12/2017 (12:25)
I player in Asia hanno riportato che i produttori regionali hanno iniziato a restare fermi sulle loro offerte di recente a causa del complesso energetico in rialzo, dei costi delle materie prime e delle scorte limitate derivate dalla domanda in crescita per l’export.

In Cina il trend rialzista dei prezzi del PET di esportazione in atto da metà ottobre aveva perso slancio nelle ultime tre settimane, prima di tornare a crescere. I costi in rialzo e la domanda buona dai mercati dell’export sono stati indicati come i fattori principali dietro gli aumenti.

Una fonte di un produttore domestico ha riportato "La domanda per l’export è migliore rispetto alla domanda domestica a causa della bassa stagione. Abbiamo sentito che la Cina ha esportato una buona quantità di PET in Messico e Perù a causa dell’assenza di Alpek nella regione. Ci aspettiamo un trend stabile o in rialzo nel breve termine. Inoltre l’offerta di PTA resta corta". Un’altra fonte ha riportato una domanda forte da Sudafrica ed Europa.

Per i mercati del Sudest Asiatico, alcuni produttori regionali hanno visto una crescita della domanda soprattutto dal Giappone, dopo che il paese ha imposto un dazio antidumping temporaneo sull’import di PET dalla Cina che scadrà il 1° gennaio 2018.

I player in Asia hanno riportato che l’offerta di PET dalla Tailandia è ancora corta poiché un produttore locale ha optato per allocare maggiori volumi ai mercati dell’export, soprattutto Giappone e USA. Le allocazioni di PET del produttore per gli altri mercati regionali sono quindi diminuite e i prezzi sono aumentati.

Un player in Cina ha commentato "Oltre ai venditori tailandesi, anche i produttori di Taiwan stanno vendendo attivamente al mercato giapponese".

Un produttore di Taiwan ha affermato "Il mercato che maggiormente assorbe il nostro materiale al momento è il Giappone e non stiamo ricevendo ordini dagli USA a causa delle indagini antidumping in corso".

Anche i fornitori sudcoreani hanno aumentato le offerte per l’export. Un produttore della Corea del Sud ha chiuso delle trattative di PET con aumenti di $20/ton nel mercato dell’export. Una fonte del produttore ha commentato "Non siamo aggressivi nel mercato europeo perché crediamo che i future del petrolio in rialzo supporteranno gli aumenti su PET e PX. Stiamo quindi limitando i nostri volumi di vendita e siamo fermi sulle nostre offerte. Abbiamo già esaurito le allocazioni per dicembre".

Intanto in Europa, una delle maggiori destinazioni dell’export di PET dall’Asia, il sentimento è tornato a essere rialzista di recente poiché le importazioni in aumento hanno fatto crescere il mercato, cancellando le diminuzioni di inizio novembre. Inoltre alcuni produttori hanno applicato leggeri aumenti sui prezzi di PET a causa dell’offerta in calo per aver ridotto i tassi di utilizzo a causa della mancanza di PTA. La dichiarazione di forza maggiore dalla PKN Orlen ha fatto diminuire la disponibilità di PTA nella regione, contribuendo a sostenere gli aumenti da parte dei fornitori dell’import.
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