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Arabia Saudita, operazioni inYemen portano prezzi petrolio in rialzo

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 26/03/2015 (17:43)
Secondo delle notizie media, il produttore principale di petrolio in Arabia Saudita e gli attacchi aerei da parte di altri paesi del Golfo contro i ribelli in Yemen hanno causato un aumento dei prezzi del petrolio di circa il 6%.

Gli attacchi aerei lanciati dall’Arabia Saudita e i suoi alleati hanno portato a delle preoccupazioni sul recente conflitto in Yemen, il quale è localizzato lungo un’importante rotta internazionale per le spedizioni dei produttori di petrolio globali, che possa interrompere le spedizioni del petrolio, specialmente in Europa, poiché lo Yemen ha chiuso i suoi porti in seguito alle recenti operazioni militari. Anche il fatto che il conflitto in Yemen possa espandersi nei paesi confinanti ha contribuito ad una aumento dei prezzi del petrolio.

Le fonti media hanno commentato che gli impianti dei principali produttori non sono ancora stati influenzati dal conflitto in Yemen.

I membri dell’OPEC in Iran, intanto, si sono opposti alle recenti operazioni dell’Arabia Saudita in Yemen e hanno chiesto un arresto immediato di tutti gli interventi militari nel paese.

Il 25 marzo, il petrolio ICE Brent di maggio è in rialzo di $1.37 per chiudere a $56.48/barile, mentre il petrolio NYMEX di Maggio è in aumento di $1.70 per chiudere a $49.21/barile. Durante il trading infra-giornaliero, i prezzi del petrolio NYMEX sono aumentati a $51.31/barile, mentre il petrolio Brent è aumentato a $58.90/barile.
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