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Asia, gap tra etilene e nafta resta vicino ai massimi storici

  • 21/01/2016 (11:23)
Secondo i dati forniti dal Price Wizard di ChemOrbis, il gap tra i prezzi spot dell’etilene e della nafta in Asia resta vicino ai massimi storici, e indica che i produttori integrati di petrolchimici hanno margini migliori, nonostante i prezzi del petrolio continuino a diminuire. I prezzi del greggio e quelli della nafta sono scesi ai minimi degli ultimi anni, a causa della forza del dollaro USA e della crescita economica globale più lenta rispetto alle attese.



I prezzi spot dell’etilene su base CFR Nordest Asiatico sono rimasti stabili nel mese di dicembre e all’inizio di gennaio, opponendosi ai trend ribassisti nei mercati delle materie prime e in quelli dei derivati. I prezzi spot dell’etilene hanno iniziato a diminuire in linea con i relativi mercati dei derivati la scorsa settimana, nonostante il gap tra l’etilene la nafta resti vicino a livelli record. I prezzi della nafta stanno infatti scendendo ad un ritmo più veloce rispetto ai costi dell’etilene.

Secondo i dati del Price Wizard di ChemOrbis i prezzi spot dell’etilene su base Nordest Asiatico sono scesi del 9% dall’inizio di gennaio, mentre i prezzi della nafta su base CFR Giappone hanno perso oltre il 20% nello stesso periodo. I player hanno inoltre citato la disponibilità relativamente corta di etilene nel mercato spot come ragione principale per il calo più lento dei prezzi del monomero rispetto a quelli della nafta.

Dopo aver toccato livelli record di oltre $800/ton nell’estate del 2015, il gap tra l’etilene e la nafta è sceso fino a $345-350/ton a settembre, per poi riprendersi ed essere attualmente riportato al livello di $675/ton. Questo suggerisce che i produttori petrolchimici integrati continuano ad avere buoni margini, e che il gap di redditività tra i produttori che utilizzano la nafta e quelli che utilizzano l’etano continua a restringersi.

Per quanto riguarda le notizie correlate, la società dell’India Reliance ha riportato risultati finanziari più forti rispetto alle attese nel terzo trimestre dell’anno fiscale indiano, citando il miglioramento dei margini derivanti dal settore della raffineria come ragione principale per la crescita dell’utile. In Arabia Saudita intanto, le consociate di SABIC Kayan e Yansab hanno riportato risultati finanziari deboli per il quarto trimestre del 2015.
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