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Aspettative iniziali di luglio emergono in calo nel mercato del PP in Europa

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 17/06/2019 (10:42)
In Europa, le offerte di PP di giugno inizialmente sono rimaste stabili in linea con il risultato del contratto mensile del propilene dopo essere aumentato per tre mesi consecutivi. Tuttavia, alcune trattative spot del PP recentemente hanno iniziato a chiudersi in leggero calo rispetto a maggio causa del sentimento di acquisto debole. Voci per un trend simile a luglio sono emerse nel mercato considerando il rallentamento stagionale e i costi in diminuzione.

PP meglio del PE

È inutile dire che le trattative di PP nel mercato del contratto sono attese a rollover rispetto a maggio.

Tuttavia, alcuni venditori hanno deciso di offrire degli sconti di soli €10/ton per accelerare le vendite, mentre le diminuzioni del PE hanno raggiunto €30-40/ton nel mercato spot. Questo è dovuto al fatto che l’offerta di PP è relativamente più bilanciata con la domanda, mentre il mercato del PE è ben fornito sulla scia della domanda in calo e della ripresa delle capacità così come delle importazioni attese.

Buyer non hanno fretta di acquistare per mercati prodotti finiti deboli

Anche se la domanda di PP è più forte rispetto a quella del PE, le preoccupazioni economiche ricadono sull’attività dei prodotti finiti. I buyer non hanno fretta di acquistare dato che sono sicuri di riuscire a ottenere piccoli sconti durante il mese. I buyer stanno anche limitando gli acquisti al minimo posticipandoli alla fine del mese.

Costi in calo, arrivo dell’estate indeboliscono aspettative di luglio

Le prime aspettative di luglio sono per lo più concentrate su un outlook ribassista a causa principalmente dei mercati energetici in calo. I buyer fanno riferimento ai costi in diminuzione della nafta per giustificare le loro aspettative.

Secondo il Price Wizard di ChemOrbis, i prezzi spot della nafta su base CIF NWE sono scesi in modo significativo, oltre il 21% su media settimanale dalla fine di aprile quando si erano attestati intorno ai massimi degli ultimi 6 mesi. Questo dovrebbe riflettersi sulla prossima chiusura del monomero nonostante le manutenzioni dei cracker nella regione.

I prezzi spot del propilene hanno già risposto alle riduzioni delle materie prime e secondo i dati di ChemOrbis sono scesi rispetto ai massimi degli ultimi 7 mesi toccati la scorsa settimana. I buyer hanno commentato, “I mercati energetici in calo potrebbero spingere i prezzi in ribasso a luglio e non intendiamo acquistare quando i prezzi seguono un trend ribassista”.

Oltre a ciò, la domanda potrebbe non rimbalzare nel breve e medio termine in vista della stagione estiva. La domanda poco promettente soprattutto nel settore dell’automotive, dunque, smorza le previsioni di ripresa.

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