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Attese sul PE di novembre discordanti in Europa

  • 25/10/2018 (11:28)
In Europa, i player si interrogano sull’outlook del PE per novembre tra fattori divergenti. Da una parte, due produttori di PE hanno espresso l’intenzione di cercare forti aumenti. Dall’altra, ci sono i costi delle materie prime in calo, le dinamiche debole di domanda-offerta e le nuove capacità di PE in arrivo dagli USA.

Dow e Borealis stanno pensando di applicare aumenti visibili, fino a tre cifre, sulle offerte di novembre, a causa dei prezzi di LDPE e LLDPE commercializzati al di sotto del livello del contratto mensile dell’etilene negli ultimi mesi. Di conseguenza, la necessità di recuperare i margini incoraggia i venditori a cercare degli aumenti.

Per quanto riguarda il contratto dell’etilene di novembre, intanto, alcune attese indicano un risultato stabile. Alcune aspettative non escludono invece dei leggeri aumenti, come successo lo scorso mese, mentre altre fanno riferimento ai mercati delle materie prime e si aspettano una flessione. L’offerta lunga ha spinto i prezzi spot dell’etilene ai livelli minimi da gennaio 2017, secondo i prezzi medi settimanali del Price Wizard di ChemOrbis. I dati mostrano inoltre che i future del petrolio Brent e i prezzi della nafta hanno registrato un trend ribassista nelle ultime tre settimane in Europa.

Per quanto riguarda le perdite dei prezzi spot dell’etilene, i venditori di PE sembrano determinati a non concedere ulteriori erosioni, sostenendo che i prezzi hanno già raggiunto i livelli minimi. Come si può vedere dal grafico, i prezzi medi del PE sono rimbalzati ogni volta che si sono avvicinati o hanno infranto la soglia dei €1100/ton negli ultimi anni.



Tuttavia, i buyer trovano queste intenzioni di aumento non attuabili vista la mancanza di problemi sull’offerta nella regione e la debolezza della domanda.

Inoltre, i carichi di PE attesi dagli USA per la guerra commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti e le preoccupazioni economiche globali gettano un’ombra sulle attese rialziste. I mercati di PE di Sudest Asiatico e Turchia hanno già visto dei carichi a prezzi competitivi di PE dagli USA negli ultimi mesi.

Nonostante il fatto che le quote di PE dal Medio Oriente saranno per lo più spostate in Cina, le nuove capacità dagli USA e l’attività di destoccaggio di fine anno dei produttori statunitensi potrebbero compensare la loro assenza in Europa. L’ulteriore aumento dell’offerta di LDPE e LLDPE e il mancato supporto della domanda a fine anno potrebbero ostacolare le intenzioni di aumento dei venditori, secondo alcuni player. Un compoundatore in Italia ha osservato “Ci aspettiamo per lo più un rollover perché la domanda rallenterà negli ultimi due mesi dell’anno”.

Ci sono alcuni commenti secondo cui i produttori potrebbero ridurre i tassi di utilizzo degli impianti per aumentare o almeno supportare i prezzi di PE.

Resta da vedere se i prezzi di PE vedranno un rimbalzo dai livelli attuali o fino a che punto i venditori riusciranno ad aumentare i prezzi di PE.
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