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Che direzione seguiranno i prezzi del PP globali con il petrolio ai minimi da 18 anni? Qualche indizio dal passato?

di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 25/03/2020 (11:56)
I mercati globali stanno affrontando un periodo mai visto prima d’ora. Il petrolio americano ha raggiunto un minimo di $20/bbl a metà della scorsa settimana, nonostante abbia recuperato alcuni dei suoi cali nell’ultima parte della settimana. L’eccesso di offerta, aggravato dalla guerra sui prezzi tra Arabia Saudita e Russia, e i timori di una recessione a causa del coronavirus hanno spinto i prezzi del petrolio ai livelli più bassi dal febbraio 2002.

Ora le domande che ci poniamo sono:
•   Come reagiranno i mercati del PP al crollo storico del petrolio nel 2020?
•   Seguiranno un trend simile a quello del 2016 e del 2009, quando il petrolio aveva raggiunto gli ultimi minimi?
•   Il 2020 sarà più impegnativo o i prezzi registreranno diminuzioni ridotte?

Cosa era successo nel 2016 e nel 2008 nel complesso energetico, e cosa sta succedendo ora?

A febbraio 2016, i future del petrolio USA NYMEX sono scesi sotto i $30/ton su base media settimanale, secondo il Price Wizard di ChemOrbis. Questo crollo era stato causato principalmente dalle preoccupazioni sull’eccesso di offerta poiché l’Iran era tornato sui mercati petroliferi in seguito all’eliminazione delle sanzioni.

Nel 2008, tuttavia, il crollo dei prezzi del petrolio era stato attribuito alla crisi per la recessione economica dal 2007 al 2009, dopo lo scoppio della bolla immobiliare americana e la crisi finanziaria globale. Il minimo dei prezzi del petrolio è stato raggiunto nel febbraio 2009 sotto i $40 al barile dopo aver toccato un livello record superiore a $140 al barile a luglio 2008.

Oggi i future del petrolio si aggirano intorno ai loro livelli minimi da 17-18 anni. Ora lo scenario non è come quelli precedenti, secondo molti analisti. Dato che la pandemia di COVID-19 accresce le preoccupazioni su una recessione, la situazione potrebbe in qualche modo assomigliare alla crisi del 2008.

Tuttavia, ciò che è diverso e più preoccupante ora rispetto agli altri periodi è la crescente produzione di petrolio . Come parte della loro guerra dei prezzi, l’Arabia Saudita e la Russia si preparano a inondare il mondo di petrolio aumentando la loro produzione. Nel frattempo, la domanda di petrolio sta diminuendo drasticamente e ciò potrebbe portare ad un ulteriore arresto a causa dei blocchi adottati contro l’epidemia.

Mercati del PP omo vicini ai minimi del 2016 ad eccezione della Turchia

I mercati del PP omo stavano già seguendo un trend ribassista nella seconda metà del 2019 in molti dei mercati globali. Queste diminuzioni costanti erano principalmente dovute all’ampia offerta e alla domanda debole. Le crescenti capacità domestiche pesavano sulle dinamiche del mercato, in particolare in Asia, a cui si è aggiunta la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti nella seconda metà dello scorso anno.

Tuttavia, la reazione dei mercati del PP omo alla diffusione del virus e ai cali storici del petrolio è rimasta limitata finora.

Come si può vedere nella tabella riportata qui sotto, i livelli medi attuali dei principali mercati si avvicinano ai livelli minimi raggiunti a febbraio del 2016, quando il petrolio è sceso sotto i $30/bbl.

La Turchia rappresenta l’unica eccezione dato che il mercato del PP della Turchia è aumentato molto nei primi due mesi del 2020 a causa della mancanza di offerta da parte di alcune fonti. Vale a dire, il mercato del PP della Turchia ha più spazio per scendere se paragonato con gli altri mercati rispetto al 2016.

I minimi del 2008-2009 indicano una forte pressione sui prezzi attuali del PP

Per quanto riguarda il 2009, i prezzi del petrolio hanno concluso la loro discesa a febbraio andando sotto i $40/bbl. È evidente che i prezzi dell’PP omo in Cina, nel Sudest Asiatico e in Turchia non hanno seguito completamente il crollo del petrolio, poiché hanno toccato il livello più basso molto prima, nel novembre 2008, ad eccezione dell’Europa.

In Italia, la tabella mostra che i prezzi attuali del PP hanno un margine di circa €300/ton per diminuire se paragonati ai minimi del 2009 a seguito della crisi del 2008.

Per quanto riguarda la Cina, il Sudest Asiatico e la Turchia; i livelli attuali del mercato del PP per l’origine Medio Oriente hanno un margine di $150/ton in Cina e uno maggiore pari a $200/ton in Turchia e nel Sudest Asiatico se si tengono in considerazione i minimi del 2008, secondo il Price Wizard di ChemOrbis.



Nuove capacità di PP: gettano ulteriormente ombra sull’outlook?

Ciò che distingue il 2020 dalla crisi del 2008-2009 sono le capacità aggiuntive nel mercato del PP. Secondo i dati di ChemOrbis riguardanti l’offerta, le capacità globali di PP sono aumentate di 40 milioni di ton rispetto al 2008 e oltre l’80% di queste nuove capacità sono state aggiunte in Asia.



Inutile dire che anche il consumo globale di PP è cresciuto in linea con le crescenti capacità; tuttavia, resta da vedere se questa offerta potrà essere assorbita in un momento in cui le economie globali sono sull’orlo di una recessione.

Verranno evitate forti diminuzioni?

Come osservato in precedenza, i mercati del PP hanno mostrato finora una reazione minima ai recenti sviluppi. Le interruzioni logistiche e la mancanza di offerta da parte di alcune fonti potrebbero continuare a prevenire drastiche variazioni dei prezzi, secondo gli analisti, sebbene essi concordino ampiamente sul fatto che questi fattori non riusciranno completamente a evitare i ribassi sui prezzi del PP.
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