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Conferenza sui Petrolchimici di ChemOrbis in Europa: L’industria petrolchimica del Medio Oriente cambia priorità

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 26/11/2015 (13:01)
La prima sessione della Conferenza sui Petrolchimici di ChemOrbis in Europa che si sta svolgendo presso l’Hotel Hilton di Amsterdam (Paesi Bassi), è proseguita con la presentazione di Michael Emmelius da Nexant GmbH sull’industria petrolchimica e dei polimeri del Medio Oriente.

Emmelius ha aperto il suo intervento concentrandosi sul drastico calo dei prezzi del petrolio Brent nell’ultimo anno e sulla conseguente pressione ribassista sui feedstock globali. La diminuzione dei prezzi del petrolio sta portando ad una significativa crescita della competitività dei cracker a nafta, facendo nascere delle insicurezze riguardanti i benefici di feedstock alternativi. Emmelius ha affermato che, per restare competitivo, il Medio Oriente si sta focalizzando sull’integrazione, e ha aggiunto che il butano dovrebbe accrescere la sua quota nella produzione di etilene nella regione entro il 2020.

Per quanto riguarda le poliolefine, Emmelius ha riportato che la capacità di PP del Medio Oriente non dovrebbe registrare grandi cambiamenti nei prossimi anni, in quanto gli investimenti in specifica stanno portando la Cina verso l’autosufficienza per il propilene e il PP. Di conseguenza, le esportazioni di PP dal Medio Oriente in Cina diminuiranno notevolmente dal 2016 al 2020.

Emmelius ha osservato che la Turchia detiene la quota maggiore della domanda di poliolefine nel Medio Oriente, seguita dall’Arabia Saudita e dall’Iran, dove le sanzioni verranno gradualmente revocate dall’inizio del 2016. Nexant si aspetta che ci vorranno 3-4 anni prima che l’industria petrolchimica iraniana torni ai livelli precedenti alle sanzioni.
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