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Conflitti in Libia minacciano la produzione di petrolio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 23/12/2014 (17:46)
Secondo quanto riportano i media, i gruppi armati in Libia continuano ad espandersi in un’area sempre più ampia del paese e minacciano di ridurre drasticamente la produzione di petrolio. Come conseguenza dell’intensificarsi dei conflitti, la produzione di petrolio in Libia è crollata tanto da non essere in grado di soddisfare la domanda locale. La Corporazione Nazionale di Petrolio libica (NOC) non ha fornito dati specifici riguardo la produzione attuale del paese.

Secondo i report dei media, il porto petrolifero di Mellitah che opera come joint venture tra l’italiana ENI e la NOC, è a rischio a causa delle proteste e dei conflitti. Questi ultimi potrebbero portare ad un’interruzione delle esportazioni di gas all’Italia e ridurre la produzione di petrolio al di sotto delle necessità del mercato locale della Libia.

Precedentemente, a causa dei gruppi armati, la NOC ha dichiarato forza maggiore sulla produzione di petrolio dai porti di Es Sider e Ras Lanuf, che hanno una capacità combinata pari a 560,000 barili al giorno.
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