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Continuano le indagini dopo l’esplosione del gasdotto a Taiwan

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 04/08/2014 (10:55)
Secondo i media, le indagini sull’esplosione del gasdotto a Kaohsiung, Taiwan, stanno continuando e i primi report del governo locale indicano che l’esplosione è stata causata da un gasdotto che trasportava propilene appartenente alla LCY Corporation. I report del governo indicano che il gasdotto della LCY era l’unico attivo in quell’area al momento dell’esplosione e che il flusso di materiale nel tubo era sceso sotto il livello normale, il che suggerisce una rottura o una perdita nel tubo.

I media hanno aggiunto che la LCY ha comunicato la sua volontà di cooperare con le autorità per accettare le proprie responsabilità se necessario, nonostante la società abbia anche richiesto al governo di cercare altre possibili cause dell’esplosione, come danni alle tubazioni derivanti da attività di costruzione nelle vicinanze. La società ha ammesso di aver rilevato irregolarità nel tubo, ma ha aggiunto che i test successivi hanno dimostrato che la pressione del tubo era nel range di normalità.

Il governo della città di Kaohsiung non ha riavviato i gasdotti dal giorno dell’incidente e per questo motivo il produttore di nafta CPC ha dovuto ridurre i tassi operativi dei suoi impianti in quest’area. CPC per ora sta utilizzando i camion al posto dei gasdotti per le consegne chimiche e alcuni dei suoi clienti hanno riportato che la fornitura non si è interrotta nonostante l’esplosione.
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