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Contratto etilene in rialzo fa salire PVC dall’Europa in Turchia

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 02/11/2016 (18:48)
I player hanno riportato che le offerte per il materiale dall’Europa sono leggermente salite questa settimana in Turchia. Le richieste di aumento dalle fonti regionali non sono state una sorpresa per i player, considerato il contratto dell’etilene chiuso in rialzo per novembre in aggiunta alle allocazioni limitate dei produttori.

I prezzi complessivi per il k67 dall’Europa si attestano a $900-910/ton CIF Turchia, cash no dazio. Sebbene un trader affermi di aver sentito un’offerta a $890/ton a inizio settimana, questo non è stato confermato da altri player. Sia i buyer che i venditori hanno riferito “Diversi produttori stanno cercando di andare oltre la soglia di $9007ton per il k67 e qualsiasi prezzo sotto questa soglia sembra improbabile”.

Inoltre, l’offerta di k70 e k58 dall’Europa è limitata con i prezzi fino a $950/ton CIF Turchia, cash no dazio.

Un trasformatore ha commentato “La mancanza di offerta dall’Europa ha portato i prezzi in rialzo mentre alcuni buyer sono pronti a pagare gli ultimi livelli, considerata la necessità di materiale. Il mercato potrebbe rimanere in rialzo fino a gennaio, a meno che l’offerta non migliori”. Un trader ha affermato “Diversi produttori europei hanno volumi ridotti da offrire in Turchia e un produttore del nord Europa ha problemi di disponibilità di VCM in questi giorni”.

Sebbene i costi spot dell’etilene in Europa abbiano registrato delle perdite dalla fine della scorsa settimana, in linea con il calo del petrolio e del miglioramento della disponibilità del monomero, le limitazioni dell’offerta potrebbero mantenere il mercato del PVC della Turchia in rialzo nel breve termine.

Un trasformatore di tubi ha commentato “Ci aspettiamo di sentire trattative a $900/ton per il k67. Tuttavia, nelle prossime settimane, le esportazioni limitate dei trasformatori della Turchia e i problemi di riscossione del credito potrebbero far calare l’attività e contenere gli aumenti, considerando le recenti perdite dei costi spot delle materie prime”.
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