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Diversi craker in Asia passano al GPL

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 17/12/2014 (18:03)
Secondo fonti di mercato, diversi cracker a vapore nella regione asiatica passeranno all’utilizzo del GPL nel breve termine per i margini più ampi sulla produzione di etilene. Secco Petrochemical (Cina) intende iniziare ad utilizzare il gas di petrolio liquefatto (GPL) per il cracker da gennaio. L’impianto della società a Shanghai ha una capacità di produzione di 1.1 milioni ton/anno di etilene e di 500,000 ton/anno di propilene.

Oltre a Secco, anche Formosa Petrochemical ( Taiwan) e Yeochun Naphtha Cracking Center (Corea del Sud) hanno annunciato le loro intenzioni di utilizzare il GPL per il cracker da gennaio e anche la Lotte Chemical (Korea del Sud) dovrebbe seguire un percorso simile.
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