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Domanda PET cresce in Europa, allevierà pressione dei costi?

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 30/03/2020 (11:18)
In Europa, la corsa alle scorte nei supermercati ha fatto crescere la domanda per le applicazioni di PET durante marzo. Tuttavia, i costi delle materie prime hanno visto diminuzioni molto forti a causa del crollo senza precedenti del mercato petrolifero. I player stanno ora discutendo dell’outlook di aprile tra fattori opposti.

Trasformatori di packaging alimentare, preforme lavorano a pieno ritmo

I consumi di packaging per alimenti e bevande è cresciuto dopo che la corsa alle scorte ha svuotato gli scaffali. I player hanno riportato una domanda in aumento per l’acqua in bottiglia e alimenti imballati.

Questa situazione ha messo da parte le preoccupazioni legate alla sostenibilità perché i consumatori preferiscono acquistare più spesso prodotti imballati per le preoccupazioni legate all’igiene nel tentativo di evitare la diffusione della pandemia da COVID-19.

Di conseguenza, i trasformatori nei settori del packaging e delle preforme lavorano a tassi completi per riuscire ad assecondare il crescente numero di ordini e rifornire di prodotti finiti gli ospedali e l’esercito. Tuttavia, la forza lavoro negli impianti è stata ridotta a causa delle misure di distanziamento sociale fortemente raccomandate.

“La domanda è stata così alta che fatto sold out per marzo prima del solito”, hanno riportato le fonti di alcuni produttori della regione.

I preparativi per la stagione di solito iniziano gradualmente in questo periodo dell’anno, anche se la domanda ha mostrato un aumento inatteso a causa delle preoccupazioni per il virus. Questo potrebbe far sì che l’alta stagione duri più del solito, secondo quanto riportato dai player.

Materiale in pronta consegna ha la meglio sull’import per preoccupazioni sulla logistica

I buyer di PET hanno preferito fare delle scorte extra per la possibilità che vengano chiuse le frontiere o che ci siano ritardi nelle consegne a causa dei controlli più severi alle frontiere e ai porti. Per questo motivo si riforniscono per lo più dal mercato locale ed evitano i carichi di lunga distanza.

Inoltre, la domanda è stata particolarmente forte in quei paesi in cui sono stati introdotti di recente lockdown e misure di contenimenti. Un distributore ha affermato “I buyer si sono affrettati ad acquistare per evitare possibili ritardi nei prossimi giorni. La corsa agli acquisti ha fatto crescere le nostre vendite”.

Attesi forti cali sul contratto del PX di marzo

Le materie prime del PET hanno seguito le orme dei future in calo del petrolio durante marzo. I prezzi spot del PX su base FOB NWE sono diminuiti di circa $140/ton o del 23% da inizio marzo, secondo il Price Wizard di ChemOrbis. Inoltre, i prezzi spot del PX hanno toccata I livelli più bassi da quando ChemOrbis ha iniziato a tenerne traccia nel 2011.

Al momento della stesura, il contratto del PX di marzo non è ancora stato siglato. Intanto, le attese indicano cali di €80-100/ton per la chiusura mensile.

Costi peseranno su prezzi di aprile

I player ritengono che l’outlook di aprile sia in bilico tra domanda forte e costi in calo. Il calo senza precedenti del petrolio esercita pressione sui prezzi e i prezzi di PET molto probabilmente vedranno dei cali causati dai costi in calo il mese prossimo. I player si chiedono però fino a che punto la domanda forte possa mitigare l’impatto della pressione dai costi.

Buyer e venditori concordano sul fatto che la domanda continuerà ad andare bene in aprile, mentre ritengono che questo possa solo aiutare a limitare l’entità delle diminuzioni.

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