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Domanda di petrolio sotto pressione per nuovi timori legati al Covid-19

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 23/11/2021 (11:34)
I prezzi del petrolio hanno chiuso ai minimi delle ultime sette settimane lo scorso venerdì, segnando la quarta settimana consecutiva di cali e il trend ribassista più esteso da marzo 2020. Il sentimento è stato colpito dalle nuove ondate di Covid-19 in Europa oltre che dalle voci riguardo le dichiarazioni sulle riserve di petrolio di alcune delle maggiori economie globali.

Venerdì, i valori di riferimento del petrolio USA WTI sono stati chiusi ai minimi dal 1° ottobre mentre il Brent ha concluso ai minimi dal 30 settembre. Entrambi i valori sono diminuiti per la quarta settimana consecutiva per la prima volta in quasi venti mesi.

Crude Oil – WTI - Brent

Il petrolio è in calo costante dai massimi toccati a fine ottobre. I future del Brent si sono attestati in media a $84/bbl lo scorso mese, in aumento di $9/bbl rispetto a settembre, mentre i future del WTI hanno avuto una media di $82/bbl a ottobre, in aumento di $10/bbl sul mese.


Le preoccupazioni sulla domanda per il breve termine sono evidenti a causa del ritorno dei lockdown in Europa orientale e Russia. A pesare ulteriormente sull’outlook sono state Austria e Lettonia, gli unici paesi della UE a tornare in lockdown da quando il vaccino è diventato ampiamente disponibile. Il 22 novembre l’Austria è diventata il primo paese dell’Europa occidentale a reimporre il lockdown totale a causa dell’aumento dei casi.

A pesare sul sentimento sono stati anche i report secondo cui l’amministrazione USA avrebbe chiesto ad alcuni dei paesi maggiori consumatori di petrolio di considerare la possibilità di mettere a disposizione le scorte di petrolio dalle loro riserve strategiche per assicurare stabilità ai mercati globali.

Il 17 novembre, gli USA e la Cina, i due maggiori consumatori di petrolio al mondo, avrebbero discusso la possibilità di mettere a disposizione le scorte in uno sforzo coordinato. Il 22 novembre, i media hanno riportato che i rappresentanti del Giappone si starebbero preparando a rilasciare le riserve strategiche nazionali di petrolio a seguito della richiesta fatta dall’amministrazione USA.

Gli analisti ritengono che il Covid-19 rimarrà una sfida chiave per la ripresa globale dell’economia durante la stagione invernale. Il nuovo rapido aumento delle infezioni in Germania ha fatto presagire la possibilità di un nuovo lockdown per la più grande economia d’Europa. Oltre alla risalita dei casi nell’Eurozona, il rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio resta un fattore da monitorare nel breve termine.
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