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Europa, fornitori PE chiudono ordini per gennaio

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 20/01/2021 (17:53)
In Europa, le fonti di mercato hanno riferito che alcuni dei principali fornitori di PE hanno chiuso gli ordini per il resto di gennaio mentre anche i distributori hanno fermato le vendite in base alle loro allocazioni.

I player hanno citato l’aumento dei costi e le aspettative rialziste per il contratto dell’etilene come le ragioni dietro alla recente politica dei venditori. I prezzi spot dell’etilene hanno ampliato il loro premio sul contratto di gennaio, e ciò esercita una pressione in rialzo sulle negoziazioni del contratto. I prezzi spot sono recentemente scesi a causa delle aspettative di un allentamento dell’offerta in Europa dopo il riavvio dei cracker di Ineos e Borealis. Tuttavia, i prezzi spot del monomero sono ancora al di sopra del livello del contratto mensile pari a €860/ton. Anche i prezzi spot della nafta, che di recente hanno raggiunto i massimi da un anno, supportano le aspettative rialziste.

Alcuni player si aspettano di vedere aumenti di circa €50/ton nel prossimo contratto dell’etilene. Intanto, le aspettative del PE indicano aumenti fino a €80-100/ton.

Oltre ai costi in rialzo, la disponibilità limitata e la domanda forte supportano l’outlook rialzista per febbraio. Secondo alcune voci, i produttori di PE potrebbero applicare un altro giro di aumenti a 3 cifre a febbraio, per via dell’attuale carenza di container e della mancanza di importazioni di PE dagli Stati Uniti.

Tuttavia, un distributore ha commentato, “Non crediamo che i prezzi possano aumentare di €100/ton a febbraio. I prezzi del PE potrebbero vedere aumenti di €50/ton.”

La media settimanale dei prezzi spot dell’LDPE ha raggiunto i massimi da ottobre 2017 in Italia e di febbraio 2018 in Nord Europa, secondo i dati di ChemOrbis.
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