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Europa, leggeri aumenti non passano nel mercato del PET di ottobre

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 08/10/2019 (17:51)
In Europa, il mercato del PET ha aperto il mese di ottobre a rollover o con leggeri tentativi di aumento di €10-20/ton che sono poi risultati non attuabili subito dopo. Secondo alcuni, questi aumenti sono stati un tentativo di frenare il trend ribassista.

Come anticipato in precedenza, i prezzi di PET sono attualmente sui livelli di settembre. In Italia, i prezzi spot di PET finora questa settimana sono stati riportati a €890-950/ton FD, 60 gg. Nel nord Europa, le offerte si attestano a €890-930/ton con gli stessi termini.

Dopo aver coperto le proprie necessità a settembre, anche per le voci di aumento a ottobre, i buyer sono rimasti per lo più inattivi, mentre anche l’inizio della bassa stagione limita i volumi d’acquisto.

Anche se i leggeri aumenti non sono stati assorbiti, i player ritengono che i prezzi di PET non abbiano spazio per diminuire ancora. Anche i trasformatori sono riluttanti a spingere per ulteriori sconti perché dovrebbero rifletterli sui prezzi dei loro prodotti finiti, hanno osservato i player.

“Abbiamo iniziato a vendere a livelli stabili perché i nostri tentativi di aumento non hanno avuto successo. Crediamo che il mercato resterà per lo più stabile. Le offerte di importazione in calo non hanno fatto ravvivare l’interesse all’acquisto perché la domanda è calma”, ha osservato un distributore.

Intanto, un contratto iniziale del MEG di ottobre è stato siglato in rialzo di €26/ton in Europa, mentre la chiusura definitiva è ancora attesa. Inoltre, un buyer ha osservato “Ci aspettiamo di vedere un rollover sul contratto del PX di ottobre e i prezzi di PET dovrebbero restare su questi livelli”.


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