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Europa, mercati PET cercano stabilità dopo un anno debole

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 18/12/2019 (12:20)
I prezzi del PET in Europa sono rimasti sotto pressione per gran parte del 2019. Secondo il Price Index di ChemOrbis questo trend risale addirittura a fine agosto 2018, se escludiamo la breve ripresa registrata tra gennaio e marzo 2019. E ora, dato che i primi indicatori per la fine dell’anno e per il 2020 iniziano a prendere forma, i player stanno cercando di capire se nel mercato del PET sono stati raggiunti i livelli minimi.

I prezzi attuali sono in calo del 40% rispetto al picco del 2018

I prezzi locali del PET in Nord Europa e in Italia sono iniziati a diminuire dai massimi degli ultimi sei anni durante il terzo trimestre del 2018 e da allora si sono costantemente allontanati dai massimi. Secondo i dati della media settimanale del Price Wizard di ChemOrbis, i livelli attuali sono in calo del 40% rispetto al picco di agosto del 2018.

Estate impegnativa per i mercati europei

Le necessità ridotte da parte dei produttori domestici e l’offerta lunga hanno portato i livelli del mercato ai minimi da diversi anni durante l’estate. In seguito alla debole alta stagione, la domanda è diminuita ulteriormente a causa della stagionalità delle bottiglie da fine ottobre.

L’inizio dell’inverno coincide con sfide più ampie

A fine ottobre, la tassa proposta dal governo italiano di 1000€ a tonnellata (successivamente ridotta a 450€ a tonnellata) sul packaging in plastica ha causato sconcerto tra i player del mercato. L’incertezza sulla tassa ha mantenuto i buyer italiani restii per quanto riguarda le attività di pre-buying e la domanda in Italia è rallentata rispetto alla media dei mercati del Nord Europa.

L’imminente variazione delle norme dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) sta preoccupando i player. La nuova norma IMO dovrebbe portare ad un possibile aumento dei tassi di nolo, e a loro volta ad un aumento dei costi di produzione. Questi costi dovrebbero poi teoricamente essere trasferiti sui consumatori finali.

Mercato dovrebbe concludere il 2019 a livelli stabili

Dopo che le trattative di Novembre sono state chiuse a rollover o con diminuzioni, le offerte iniziali di dicembre sono rimaste principalmente stabili. I livelli stabili sono principalmente attribuiti al fatto che i fornitori stanno cercando di porre fine al continuo trend ribassista.

In generale, i fornitori hanno riportato una domanda migliore a dicembre rispetto a novembre, e hanno affermato di aver ricevuto più ordini per via delle festività natalizie.

Il 2020 sarà l’anno in cui i prezzi del PET riprenderanno forza?

La maggior parte dei player in Europa pensano che i prezzi abbiano raggiunto i minimi. Questo sentimento si è riflesso sui prezzi settimanali che sono rimasti invariati e la stabilità attuale dovrebbe estendersi a gennaio.

Alcuni player pensano che i prezzi stabili siano un segnale positivo che indica che ci potrebbe essere una piccola ripresa. Il recente rialzo nei mercati asiatici del PET potrebbe presto riflettersi sull’Europa.

Tuttavia, la maggior parte dei player del mercato credono che la ripresa sarà temporanea dato che i fondamentali del mercato non sono così forti da supportare un considerevole aumento in Europa.
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