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Europa, mercati spot PE cedono a domanda in calo, maggiore disponibilità

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 20/09/2021 (11:00)
In Europa, il trend dei prezzi della maggior parte dei gradi di PE è diventato stabile o in calo a metà mese in linea con la maggiore disponibilità e la domanda calma riportata dai player. Le richieste iniziali di aumento per alcune origini europee si sono rivelate non attuabili.

Le trattative spot di PE sono state concluse per lo più a rollover per settembre mentre alcuni fornitori hanno applicato diminuzioni fino a €50/ton per invogliare l’interesse all’acquisto.

Ancora ampio il gap tra origini europee e non europee di PE

È fondamentale puntualizzare che i prezzi nazionalizzati delle origini non europee sono stati rivisti in rialzo a inizio settembre a causa dei tassi di nolo in rialzo e dei ritardi logistici. Poiché le origini non europee formano i minimi dei range spot, i prezzi che prima erano ancora più competitivi sono spariti dal mercato.

Anche se il gap tra le origini europee e non europee si è ristretto di recente, c’è ancora una differenza importante.

Secondo le informazioni dei player, la disponibilità in pronta consegna per le origini non europee sembra buona al momento per le scarse attività di trading. Questo, insieme alla domanda in calo, peserà sui prezzi spot andando avanti. Tuttavia le scorte dei venditori sono destinate a diminuire perché i trader evitano di acquistare materiale di importazione per i disordini logistici e i costi di trasporto alle stelle.

Un trader ha affermato “I prezzi di importazione non sono più competitivi per gli aumenti legati ai tassi di nolo. Di conseguenza noi vendiamo quello che abbiamo in scorta o facciamo business back to back”.

Cresce offerta regionale

Secondo il nuovo strumento di ChemOrbis Production News Pro, quasi 350,000 ton di PE europeo e di capacità di materie prime sono offline a settembre. Tuttavia, questa cifra rappresenta una ripresa importante rispetto ad aprile di quest’anno. Inoltre, dovrebbe esserci ulteriore disponibilità a ottobre se non si verificheranno interruzioni agli impianti regionali.

Plants – Europe- PE

Player escludono ulteriori aumenti

I mercati del PE dovrebbero trovare un bilanciamento grazie alla scarsità dell’import da una parte e ai prezzi elevati dall’altra.

Inoltre, i prezzi delle origini europee sono rimasti alti, soprattutto per l’LDPE. I prezzi di LDPE hanno visto delle correzioni al ribasso, con la media settimanale scesa leggermente sotto il livello di €1800/ton FD in Italia e di €1900/ton nel Nord Europa. Tuttavia, restano sui massimi di sempre, come mostrato dai dati di ChemOrbis.

FD – Italy – LDPE

I prezzi gonfiati hanno portato a un atteggiamento più cauto nel mercato, limitando gli acquisti alle necessità nella maggior parte dei casi. All’atteggiamento cauto dei buyer si è aggiunto il miglioramento dell’offerta locale che li spinge ad aspettarsi degli sconti.

Dall’altra parte della medaglia, ci saranno meno importazioni in arrivo in Europa a causa dei trasporti complicati e dei ritardi nelle consegne da Medio Oriente e Asia. Oltre alle sfide della logistica, la domanda domestica robusta terrà le importazioni di PE statunitense lontane dall’Europa.

Un trasformatore di packaging ha ribadito “I livelli regionali dell’offerta stanno crescendo mentre i ritardi nei trasporti faranno diminuire i volumi di importazione verso l’Europa nonostante i netback interessanti. Tenendo questo in considerazione, ci aspettiamo che i prezzi seguano un trend stabile o in calo nel breve termine”.
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