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Europa nuova destinazione del PET cinese?

  • 31/10/2017 (11:57)
In Europa di recente sono emerse più offerte di PET cinese a livelli competitivi nel mercato dell’import, poiché i livelli europei sono ancora considerati troppo elevati nonostante le ultime revisioni al ribasso da parte dei produttori regionali.

Intanto gli esportatori cinesi hanno riportato di aver iniziato a spostare le loro allocazioni verso l’Europa dopo essere stati alla ricerca di nuove destinazioni per l’export, a seguito dei nuovi dazi doganali e anti-dumping imposti da molti paesi sull’import di PET dalla Cina. Come già sottolineato dalla Notizia del Giorno di ChemOrbis Quale direzione per il PET cinese dopo I nuovi dazi?; Turchia, Indonesia, Giappone, Canada e USA hanno già applicato nuovi dazi anti-dumping o hanno avviato delle indagini sull’import di PET cinese.

Confermando il recente incremento dell’interesse all’acquisto dall’Europa, un distributore di Shanghai ha affermato "La domanda nei mercati del Sudest Asiatico non ha mostrato un incremento, mentre la domanda dall’Europa è buona a causa dei problemi di produzione, derivanti soprattutto dall’assenza di JBF. Abbiamo venduto ampie quantità in Europa questa settimana".

Anche i player italiani hanno riportato un incremento dell’interesse all’acquisto per i carichi cinesi, dopo che l’Unione europea all’inizio dell’anno ha eliminato le misure anti-dumping in atto per tredici anni sul PET cinese. Alcuni distributori hanno affermato che i trasformatori in Italia sono più propensi ad acquistare PET cinese perché hanno avuto la possibilità di testare questo prodotto per le loro applicazioni negli ultimi mesi. Il fatto che le trattative chiuse per questa origine siano state riportate inferiori fino a €80/ton rispetto ai minimi dei range locali del PET, dazi inclusi, si aggiunge alla volontà dei buyer di testare questa origine.

Un produttore di bottiglie in PET ha anche affermato che l’abbondanza di materiale cinese in Italia potrebbe in parte bilanciare la mancanza di fornitori europei nel medio termine, finché questa origine rimarrà competitiva.

Nel nord Europa il PET cinese è stato offerto in calo di €30-40/ton rispetto ai range locali. Anche qui l’interesse per le importazioni di PET dalla Cina sta crescendo e un produttore di bottiglie in PET della Germania ha osservato "Abbiamo intenzione di provare il materiale cinese per vedere se è adatto alle nostre esigenze. Potrebbe essere una buona alternativa durante l’alta stagione per il nostro settore".

A seguito della pressione dal PET cinese, un produttore della Corea del Sud ha ridotto le offerte di esportazione di $25/ton sulla settimana, vista la domanda più debole in Europa.

Un buyer ha commentato "Stiamo vedendo più materiale cinese nel mercato italiano, mentre il materiale dalla Corea del Sud non è offerto a livelli competitivi al momento, anche se è esente da dazio. Crediamo che i fornitori coreani si siano concentrati maggiormente su Giappone e USA, dove la Cina ha perso la sua competitività".

Bisognerà vedere se il PET cinese resterà competitivo rispetto alla Corea del Sud, il maggiore fornitore di importazione dell’Europa, e se resterà un’alternativa valida rispetto ai produttori europei di PET, considerando le limitate destinazione di esportazione di questa origine.
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