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Europa, più deboli le attese rialziste per il PE di aprile

  • 24/03/2017 (11:44)
I player di PE in Europa stanno chiudendo i loro business di marzo con degli aumenti mensili di €30-50/ton. Tuttavia il recente rallentamento della domanda da parte dei trasformatori, le attese di aumenti minori sul contratto dell’etilene di aprile e le leggere diminuzioni già apparse sull’LDPE hanno messo un freno all’outlook di mercato per il mese prossimo.

In Europa i prezzi spot della nafta sono attualmente al livelli più bassi degli ultimi tre mesi, secondo la media settimanale su base CIF NWE del Price Wizard di ChemOrbis, dopo essere scesi sotto la soglia dei $500/ton a metà febbraio, in linea con i future del petrolio Brent in calo.

I prezzi spot dell’etilene su base FD NWE sono diminuiti questa settimana, mentre presentano un aumento leggero di soli €15/ton rispetto all’inizio di marzo. A causa di questi fattori, un numero crescente di player nella regione si aspetta aumenti minori sul contratto dell’etilene.

I player di PE hanno osservato "I prezzi di HDPE potrebbero vedere dei rollover, considerando la disponibilità buona di questo grado. LDPE e LLDPE potrebbero invece vedere leggeri tentativi di aumento da parte dei venditori, perché l’offerta per questi prodotti è più limitata". Un distributore di un produttore del nord Europa ha rivisto in calo di prezzi di LDPE per l’Italia a seguito delle linee guida del fornitore, mentre ha lasciato stabili le offerte di HDPE.

Un trasformatore nel settore del packaging ha sottolineato che l’offerta di LLDPE è corta a causa dei problemi di produzione dei produttori del Medio Oriente. Il buyer ha affermato "Ci sono voci di mercato che parlano di aumenti di €10-30/ton per il contratto dell’etilene. Non ci aspettiamo di pagare aumenti superiori alla chiusura del contratto ad aprile, perché i venditori hanno già ottenuto dei buoni margini a marzo. Inoltre, facciamo fatica a riflettere i costi in crescita delle materie prime sui prezzi dei prodotti finiti".

Un distributore ha affermato "Abbiamo venduto la metà delle nostre quote abituali questo mese, perché l’attività ha visto un rallentamento di recente. I player sono inattivi perché aspettano la chiusura del contratto del monomero di aprile". Un altro venditore ha osservato "Ora che le attese di nuovi aumenti per aprile si sono in parte raffreddate, i buyer potrebbero restare in attesa. Ci aspettiamo un rollover per il mese prossimo".

I venditori nel Nord Europa hanno fatto commenti simili, e un distributore in Francia ha lamentato la domanda debole. Il venditore ha affermato "I fornitori non hanno venduto buoni volumi questo mese, quindi potrebbero rivedere i loro prezzi in calo ad aprile". Un trader nei Paesi Bassi ha confermato "Facciamo fatica a chiudere le trattative perché la domanda ha visto un forte rallentamento per le attese di un’inversione di tendenza da parte dei trasformatori".

Oltre alle materie prime in calo, che compensano l’impatto dei fermi impianto in Europa, un altro fattore che getta un’ombra sull’outlook è la possibilità che le offerte di PE di importazione acquisiscano competitività, una volta che i prezzi locali di PE saranno offerti in rialzo ad aprile e che altri venditori extraregionali sposteranno la loro attenzione sull’Europa, per i prezzi in calo in Turchia e Asia.
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