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Europa, player PP si aspettano aumenti per gennaio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 13/12/2016 (18:17)
In Europa, la maggior parte dei player nel mercato del PP ha iniziato ad esprimere attese rialziste per gennaio, attribuendo la causa all’aumento dei costi dei monomeri per la crescita dei mercati del petrolio e per la possibile riduzione della disponibilità dovuta agli imminenti fermi impianto. Dopo che il contratto del propilene di dicembre è stato chiuso con una diminuzione di €30/ton diversamente da quella iniziale di €45/ton, alcuni venditori di PP hanno voluto limitare le diminuzioni, mentre i buyer stanno spingendo per sconti più forti. Nonostante le voci di aumenti per gennaio, l’interesse all’acquisto resta debole a causa dello svuotamento delle scorte per fine anno.

Un distributore in Germania ha commentato “Ci aspettiamo che i prezzi del PP salgano fino a €50/ton a gennaio perché diversi cracker saranno fermi il prossimo mese. L’offerta potrebbe quindi diminuire”.

Un rivenditore in Italia ha riportato “Per gennaio ci aspettiamo che i fornitori chiedano incrementi di €50-100/ton sui prezzi del PP, poiché l’offerta diminuirà”.

Un buyer ha sentito voci di possibili aumenti a gennaio. Tuttavia non si aspetta incrementi superiori a €30-50/ton.

Fonti di mercato avevano in precedenza riportato che tutti i cracker europei erano stati riavviati ad eccezione del cracker di Ineos a Rafnes. E’ stato riferito che la società aveva ripreso la produzione del cracker che era stato fermato a inizio ottobre per un blackout a seguito di un incendio al compressore. Nel 2017, alcuni cracker dovrebbero essere fermati per manutenzione tra marzo e maggio.
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