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Europa, prezzi PE di ottobre in discussione tra costi in rialzo, domanda tiepida

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 11/10/2021 (11:08)
Dopo aver chiuso settembre con un trend stabile o in calo, i mercati del PE in Europa hanno visto un cambiamento del sentimento con l’inizio di ottobre. I costi di produzione in salita, la scarsità dell’import e gli aumenti a livello globale sono stati indicati come causa dell’atteggiamento rialzista dei fornitori.

Alcuni fornitori si sono avvicinati al mercato con aumenti di diverse entità. Le offerte sono emerse con aumenti di €25-60/ton o di €100/ton in alcuni casi per i costi delle materie prime e dell’energia in crescita, mentre le negoziazioni sono in corso. Intanto, non sono mancati dei rollover a causa della domanda tiepida e della disponibilità buona.

Entra in gioco la crisi energetica

Nonostante le attese precedenti indicassero un trend da stabile a in calo, i mercati di PE hanno visto un inizio rialzista per ottobre perché l’Europa sta affrontando l’insufficienza di gas. Alcuni produttori europei hanno già affermato che applicheranno dei supplementi ai prezzi della resina per compensare i forti incrementi del costo dell’energia.

Secondo una lettera spedita ai clienti, LyondellBasell ha deciso di applicare un supplemento per i costi del gas naturale e dell’elettricità agli ordini di HDPE e LDPE dal 1° novembre 2021.

Intanto, i player hanno riportato che due produttori regionali hanno cercato degli aumenti fino a €100/ton per ottobre, indicando i margini ristretti come risultato dei costi in salita, tra cui l’elettricità.

Tuttavia, questi forti aumenti non sono stati inclusi nel Price Index di ChemOrbis perché la reazione dei buyer agli aumenti a tre cifre è stata tiepida.

Domanda-offerta piuttosto bilanciate in Europa

I buyer sono rimasti inattivi perché in attesa degli annunci di altri fornitori.

Guardando la reazione del mercato, l’interesse all’acquisto è scarso per poter assorbire grandi aumenti. I buyer contano sulle loro scorte per il rallentamento della domanda in alcuni settori e gli acquisti sono fatti su necessità.

Le recenti richieste di aumento non hanno creato grosse preoccupazioni tra i buyer. I player non si aspettano che questi aumenti possano funzionare soprattutto per l’LDPE, che ha già toccato i massimi storici. Tuttavia, i prezzi di LLDPE sono sotto pressione per la mancanza di import.

Diversi trasformatori hanno riportato “La domanda modesta e la buona disponibilità probabilmente terranno gli aumenti di ottobre sotto controllo. Ci aspettiamo che sulle trattative passino dei rollover o lievi aumenti”.

Nonostante i carichi di importazione scarsi, la disponibilità complessiva nella regione è migliorata e i player riportano un mercato più bilanciato in termini di domanda e offerta rispetto ai mesi scorsi. Intanto, HIP PetroHemija ha revocato la forza maggiore sul PE da Pančevo, Serbia.

Di conseguenza, i rollover non hanno sorpreso i player poiché alcuni fornitori regionali hanno deciso di lasciare le offerte stabili su settembre.

Gap tra prezzi europei e origini import si restringe

Le origini non europee di PE hanno visto degli aumenti per un altro mese, con offerte emerse in rialzo di €50-70/ton rispetto a settembre. I ritardi nelle consegne e i tassi di nolo in aumento hanno spinto i fornitori di import ad aumentare le offerte per l’Europa, senza menzionare i prezzi in salita a livello globale.

Poiché le origini europee sono rimaste stabili o sono aumentate solo leggermente finora, il gap tra i range spot e le origini non europee è diminuito.

Una ripresa delle import è possibile con l’attuale crisi dei trasporti?

Nel mercato dell’import, l’LLDPE C4 film dagli USA è stato offerto con aumenti di €70/ton rispetto a settembre a €1520/ton DDP, con consegna a novembre. I player si chiedono se il PE dagli USA si vedrà con più frequenza in Europa verso la fine dell’anno, considerando il fatto che l’Europa sta offrendo uno dei netback più alti a livello globale.

D’altra parte, i trader hanno fatto business back to back di recente per evitare i rischi derivati dai ritardi nelle consegne per la mancanza di container. Secondo i report dei player, l’offerta di HDPE film e LLDPE è in calo per le sfide logistiche e i problemi di produzione.

Se le importazioni dovessero restare limitate a causa della crisi dei trasporti e dell’escalation dei costi, i buyer europei potrebbero dover fare maggiore affidamento all’offerta domestica nel prossimo periodo.
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