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Europa, produttori PVC annunciano offerte di aprile con cali di diversa entità

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 06/04/2020 (11:56)
I produttori di PVC in Europa hanno espresso la loro intenzione di applicare diminuzioni minori rispetto alla metà dell’etilene per aprile, confermata dagli annunci iniziali già emersi. I produttori mirano a tenere sotto controllo il trend ribassista, nonostante le chiusure delle fabbriche per il lockdown legato al coronavirus.

Diminuzioni diverse nelle offerte iniziali emerse

Anche se non tutti i produttori regionali hanno già fatto gli annunci ufficiali, alcuni di loro si sono avvicinati la mercato con cali di €50/ton, che corrispondono al 25% del calo dell’etilene. Intanto, alcuni fornitori hanno deciso di applicare diminuzioni fino a €80-90/ton sulle nuove offerte di PVC.

Questo è in contrato con le aspettative precedenti che indicavano riduzioni per lo più in linea con il 50% del calo dell’etilene prima della chiusura del contratto mensile del monomero. Considerando l’entità del calo dell’etilene, i produttori hanno intenzione di limitare l’entità degli sconti.

Una fonte di un produttore del nord Europa ha riportato “Abbiamo applicato un calo di €50/ton sulle nostre offerte, evitando di concedere la metà del calo dell’etilene. I forti cali potrebbero mettere a rischio le attuali condizioni di mercato che non sono buone neanche per i trasformatori”.

Al momento, alcuni produttori stanno facendo funzionare gli impianti a tassi completi mentre alcuni di loro hanno già ridotto i tassi operativi. Altri fornitori potrebbero ridurre la produzione per gestire i problemi logistici e la domanda in calo da parte dei trasformatori. Inoltre, anche la mancanza di forza lavoro per i rischi legati al contagio potrebbe portare a una diminuzione della produzione.

Problemi logistici ostacolano import

I mercati dei polimeri stanno affrontando ulteriori interruzioni a livello globale nella supply chain a causa dei ritardi dei veicoli per le lunghe verifiche alle frontiere. La disponibilità ridotta dei container nel mondo e i vari lockdown hanno portato a un minor numero di importazioni, mentre le preoccupazioni legate alla logistica hanno ridotto la domanda per i carichi di lunga distanza.

Anche se molti porti restano aperti, la diminuzione della forza lavoro nei porti e nei magazzini ha rallentato la distribuzione dei materiali e ha fatto crescere le preoccupazioni di possibili interruzioni all’offerta. I produttori credono che la mancanza dell’import possa accrescere l’interesse all’acquisto per i materiali in pronta consegna.

Un trasformatore ha affermato “La mancanza di importazioni e la diminuzione della produzione di PVC sono tra le ragioni citate dai produttori per giustificare le riduzioni limitate”.

Mercati export stagnanti per misure di sicurezza

Tuttavia, le attività di trading nelle principali destinazioni dell’export europeo, Turchia e India, sono pressoché ferme per le preoccupazioni legate al coronavirus e alla recessione globale. L’India ha imposto un lockdown nazionale valido fino al 14 aprile. La domanda per alcune applicazioni di PVC in Turchia è diminuita per l’impatto del COVID-19 e i conseguenti lockdown a livello globale.

Domanda rallenterà ancora per pausa di Pasqua

Per quanto riguarda aprile, la domanda già influenzata dal virus potrebbe diminuire ancora. La domanda ha iniziato a rallentare a metà marzo, con gli ordinativi cancellati a causa dell’epidemia da coronavirus.

Diverse fabbriche nel settore dell’automotive e delle costruzioni hanno chiuso o lavorano a tassi ridotti. La chiusura dei cantieri ha fortemente influito su diversi mercati di prodotti finiti. Le società che producono profili per finestre hanno chiuso dopo le cancellazioni degli ordini, mentre anche il settore cavi è fermo. Un tubista ha affermato “Nove clienti su dieci sono fermi”.

L’outlook della domanda di aprile non è incoraggiante, non solo per la mancanza di nuovi ordini ma anche a causa della pausa di Pasqua, la cui durata varierà a seconda del paese. Un player ha osservato “Aprile sarà più calmo del solito a causa dell’impatto del virus”.

Per le attività ferme e le cancellazioni degli ordini, alcuni trasformatori potrebbero evitare di impegnarsi in acquisti di nuovi volumi nonostante i prezzi più bassi per l’outlook debole dovuto all’epidemia di coronavirus.

I player non escludono diminuzioni più forti durante il mese perché i buyer trovano ingiustificate le riduzioni limitate, viste la attuali condizioni di mercato.
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