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Europa, produttori petrolchimici iniziano ad annunciare risultati finanziari 2° trimestre

  • 23/07/2018 (10:10)
Molti produttori europei hanno iniziato ad annunciare i risultati finanziari per il secondo trimestre del 2018 con diversi rendimenti a causa dei prezzi del petrolio in aumento e degli effetti negativi della valuta.

Ineos ha riportato che gli utili prima degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali (EBITDA) per il secondo trimestre del 2018 sono stati pari a €683 milioni ($797 milioni) rispetto a €618 milioni ($721 milioni) del primo trimestre. Su una base annua, è aumentato di €45 milioni ($52 milioni).

La società ha anche riportato buone condizioni di mercato in Europa così come un forte business nei mercati del Nord America, mentre i mercati in Asia si sono rafforzati sul trimestre.

Il principale raffinatore di petrolio e rivenditore di carburanti PKN Orlen ha registrato utili ai massimi storici provenienti dalle operazioni della rivendita al dettaglio per il secondo trimestre a PLN677 milioni ($183 milioni), indicando un aumento pari al 18% su una base annua. L’EBITDA del settore dei derivati della società è stato chiuso a PLN1.6 miliardi ($432 milioni), supportato da un leggero aumento dell’1% sull’anno nei volumi di vendita.

La società ha dichiarato che l’effetto positivo del volume nel settore dei derivati è stato controbilanciato dagli impatti esterni negativi a causa dell’aumento dei costi del complesso energetico e dei margini più limitati dei prodotti petrolchimici.

Unipetrol, la maggiore società di raffineria e di prodotti petrolchimici della Repubblica Ceca, ha registrato un reddito pari a CZK31.1 miliardi ($1.4 miliardi) nei primi sei mesi del 2018, in calo di CZK44 milioni ($1.9 milioni) rispetto a un anno fa. L’EBITDA della società è diminuito in modo più significativo di CZK4.2 miliardi ($189 milioni) a CZK 2.3 miliardi ($104 milioni), mentre l’utile netto ha registrato una diminuzione annua di CZK 687 milioni ($31 milioni) a CZK 2.9 miliardi ($131 milioni).

Il produttore della Repubblica Ceca ha attribuito i risultati finanziari complessivamente in calo alla situazione macroeconomica sfavorevole, incluso il forte aumento dei prezzi del petrolio e il calo dei margini della raffineria e dei prodotti petrolchimici.

Allo stesso modo, l’utile netto del produttore olandese AkzoNobel è diminuito del 10% su una base annua a €271 milioni ($316 milioni), mentre gli utili sono diminuiti del 3% sull’anno a €2.45 miliardi ($3 miliardi) nel secondo trimestre. Anche il reddito operativo della società è diminuito del 27% a €192 milioni ($224 milioni).
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