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FMI prevede crescita debole per CCG nel 2015 per bassi costi petrolio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 22/10/2015 (13:30)
Secondo quanto riportano i media, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha riportato di prevedere una crescita modesta nei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) nel 2015. Secondo l’FMI, le economie del CCG cresceranno del 3.3% quest’anno, più lentamente del tasso di crescita del 3.4% registrato nel 2014. L’FMI prevede che il CCG crescerà di un tasso inferiore, pari al 2.8% nel 2016 in quanto la regione ha perso $360 miliardi di fatturato fino ad oggi per via del calo dei prezzi del petrolio.

L’FMI ha anche incoraggiato i paesi del CCG a stabilire delle misure fiscali in modo da supportare le loro economie poiché il calo dei prezzi del petrolio potrebbe non cambiare trend a breve. L’FMI ha sottolineato che l’Arabia Saudita, Bahrain e Oman potrebbero terminare le riserve necessarie per supportare la spesa attuale, entro cinque anni a causa dell’enorme deficit fiscal e ha aggiunto che Kuwait, Qatar e Gli Emirati Arabi possono invece sostenere i livelli attuali della spesa per un periodo più lungo.

L’Arabia Saudita ha in programma di tagliare la spesa per ridurre il deficit e il governo sta considerando di posticipare alcuni progetti e vendere obbligazioni per la prima volta dal 2007. L’FMI prevede che il deficit dell’Arabia Saudita aumenterà più del 20% del Prodotto Interno Lordo (PIL) quest’anno e al 19.4% nel 2016. Per quanto riguarda Oman Bahrain, invece, l’FMI si aspetta che i loro deficit aumenteranno rispettivamente al 17.7% e al 14.2%.
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