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Future petrolio in calo per outlook domanda debole, maggiore offerta

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 02/10/2020 (11:29)
Giovedì i future globali del petrolio si sono stabilizzati visibilmente in ribasso, dato che l’aumento dei casi di COVID-19 in tutto il mondo ha suscitato preoccupazioni per le nuove misure di lockdown e le prospettive di domanda in calo. L’aumento dell’offerta dall’OPEC e la ripresa del petrolio libico hanno esacerbato la pressione ribassista sui prezzi del petrolio.

Secondo fonti dei media, l’offerta di petrolio dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) è aumentata di 160,000 barili/giorno a settembre. Allo stesso modo, la produzione di petrolio in Libia è stata più che raddoppiata la scorsa settimana dalla sua ripresa a metà settembre, aumentando i rischi dal lato dell’offerta.

Giovedì, il petrolio West Texas Intermediate con consegna a novembre è sceso di $1.50, o del 3.7%, per attestarsi a $38.72/barile sul New York Mercantile Exchange. Anche il benchmark globale del petrolio Brent con consegna a dicembre è sceso di $1.37 o del 3.2%, a $40.93/barile su ICE Futures Europe.

Al momento della pubblicazione, i future del petrolio sono stati scambiati in ribasso del 3.5%, con il petrolio WTI e Brent a $37.35/bbl e $39.50/bbl.

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