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Giappone, Idemitsu chiude unità petrolchimiche di Tokuyama

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 14/03/2014 (16:36)
La Idemitsu Kosan del Giappone ha chiuso il cracker della nafta, le unità aromatiche e due impianti di stirene al complesso della raffineria di Tokuyama dopo che un forte terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito il sud del Giappone il 14 marzo, secondo quanto riportato dai media. Non è chiaro quando la società riprenderà l’operatività, sebbene si auguri di ricominciare entro i prossimi giorni.

Il cracker di Tokuyama della Idemitsu Kosan può produrre 623,000 ton/anno di etilene e 450,000 ton/anno di propilene mentre l’impianto degli aromatici può produrre 274,000 ton/anno di benzene e 200,000 ton/anno di PX. Nello stesso complesso, la società gestisce anche due impianti di stirene con una capacità totale di produzione di 340,000 ton/anno.

In seguito alla chiusura della Idemitsu, anche la Tosoh ha chiuso i suoi impianti da 28,000 ton/anno di PVC e da 80,000 ton/anno di LDPE a Nanyo poiché la società procura l’etilene dalla Idemitsu Kosan. Da allora Tosoh ha riavviato la sua unità di LDPE.

Intanto, il terremoto non ha condizionato le operazioni delle raffinerie nel Giappone occidentale gestite da JX Nippon Oil & Energy, Cosmo Oil, Taiyo Oil, e Seibu Oil.
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