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Giordania, player aspettano riapertura frontiera con Iraq

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 17/01/2017 (17:58)
I player del mercato in Giordania hanno accolto con favore i recenti sviluppi con uno dei maggiori partner commerciali del paese, l’Iraq. Secondo fonti dei media, la Giordania e l’Iraq hanno accettato di velocizzare la cooperazione economica e commerciale bilaterale durante l’incontro del primo ministro giordano Hani Mulki con il suo omologo iracheno Haider al-Abadi, lo scorso 9 gennaio.

I due primi ministri hanno affermato che la frontiera di Triebel riprenderà le attività commerciali e del turismo a breve e che la frontiera di Safwan che attraversa Iraq e Kuwait può essere utilizzata fino a che non sarà riaperta Triebel. Haider al-Abadi ha poi riportato che I funzionari del paese lavoreranno su un’esenzione del 30% sulle imposte di alcuni prodotti giordani e sulla riduzione dei costi di trasporto per gli esportatori giordani.

Un trasformatore ha affermato "La domanda è rallentata da giugno 2016 a causa della chiusura delle frontiere verso diverse destinazioni per l’export, soprattutto Siria e Iraq. Inoltre, l’applicazione del 30% dei dazi doganali sulle esportazioni verso l’Iraq, gli esportatori giordani hanno fatto fatica a riprendere le loro attività con il paese, considerando che esportano il 70% delle merci in Iraq. Per questo motivo hanno iniziato a cercare destinazioni alternative come Europa e Amarica. Tuttavia, i recenti sviluppi tra Giordania e Iraq hanno portato alla possibilità di rimuovere il dazio su alcune merci, e questo potrebbe portare a un aumento dei volumi di esportazione verso il paese".

Iraq e Giordania hanno trovato l’accordo anche su un progetto per l’installazione di un gasdotto che collegherebbe due città portuali dei due paesi, Aqaba e Basra.
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