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In calo manifatturiero in Cina, cresce nell'Eurozona

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 23/01/2014 (15:05)
Secondo i dati di HSBC Holdings e Markit Economics, l’attività manifatturiera della Cina potrebbe registrare una contrazione inattesa per la prima volta in sei mesi, mentre l’attività manifatturiera nell’Eurozona è cresciuta più delle stime a gennaio.

Un indice preliminare dei manager degli acquisti (PMI) pubblicato da HSBC Holdings e Markit Economics per la Cina si attestava a 49.6 per gennaio, in calo rispetto alla lettura finale di dicembre di 50.5. ogni lettura inferiore a 50 indica contrazione. L’indice si attesta al di sotto delle stime date dagli analisti di Bloomberg.

La produzione industriale della Cina è cresciuta invece del 9.7% anno su anno a dicembre 2013, rallentando rispetto al 10% di novembre. Intanto l’economia cinese è cresciuta del 7.7% nel quarto trimestre del 2013, dopo un aumento del 7.8% del periodo luglio-settembre.

Per il settore manifatturiero dell’Eurozona, un indice dei manager degli acquisti di Markit Economics è cresciuto dal 52.7 di dicembre al 53.9 di gennaio. Le previsioni iniziali avevano indicato una lettura di 53, secondo un sondaggio condotto da Bloomberg.

Nell’Eurozona la produzione industriale è aumentata del 3% sull’anno precedente a novembre. Secondo la Banca centrale europea, l’economia dell’Eurozona crescerà dell’1.1% quest’anno e dell’1.5% nel 2015. La produzione della Germania intanto ha raggiunto il livello massimo degli ultimi 32 mesi a gennaio, mentre la produzione francese ha raggiunto il massimo degli ultimi tre mesi.
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