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Industria chimica europea scomparirà tra un decennio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 07/03/2014 (12:26)
Il proprietario principale di Ineos, Jim Ratcliffe, ha scritto una lettera aperta al presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barosso, sostenendo che l’industria della chimica scomparirà tra dieci anni a meno che le autorità non prenderanno le precauzioni contro ciò che Ratcliffe ha descritto come una mancanza cronica della competitività nell’industria europea.

Ha sostenuto che gli alti costi di energia e i prezzi delle materie prime, insieme ai costi non competitivi della forza lavoro, stanno portando alle chiusure di impianti chimici in tutta Europa e che l’industria della chimica finirà come quella tessile, la quale è già diventata “il dinosauro” europeo, secondo Ratcliffe.

Ratcliffe sostiene che i prezzi del gas sono tre volte più alti in Europa rispetto agli Stati Uniti, mentre i costi dell’elettricità sono il 50% più alti. “I costi delle materie prime in USA e Medio Oriente sono ad un altro livello,” ha detto quest’ultimo.

Ratcliffe ha evidenziato che l’industria dei prodotti chimici è più ampia di quella tessile e approssimativamente uguale al settore automobilistico europeo, il quale produce circa $1 trilione di entrate all’anno. “Strategicamente e economicamente, nessuna grande economia dovrebbe abbandonare la propria industria della chimica” ha dichiarato Ratcliffe. Ha aggiunto che 22 impianti chimici sono stati chiusi in UK dal 2009, mentre non ne sono stati costruiti di nuovi.

Al contrario, la lettera dichiara che $71 milioni di investimenti sono stati annunciati negli Stati Uniti grazie alle scoperte del nuovo shale gas, mentre nuovi impianti stanno continuando ad essere costruiti in Medio Oriente.
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