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Ineos: Grangemouth struttura a base di shale gas dal 2016

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 01/04/2014 (18:26)
In un comunicato stampa pubblicato sul sito della società lo scorso 28 marzo, Ineos Group ha affermato che il complesso petrolchimico di Grangemouth sarà funzionante totalmente a base di shale gas dal 2016, poiché la società ha superato l’ultimo scoglio da 300 milioni di sterline ($499 milioni) del piano di salvataggio per l’importazione di shale gas dagli USA al Regno Unito.

La società ha scelto la TGE Gas Engineering per la costruzione di una cisterna per lo stoccaggio di etano nel sito, che una volta completata sarà la più grande d’Europa. La TGE sta costruendo un’altra cisterna per l’etano nel complesso di Ineos di Rafnes, Norvegia. Ineos ritiene che la prima spedizione di etano in Norvegia avverrà nel 2015.

Come parte del piano di salvataggio, la società sta chiudendo il cracker a etano G4 e l’impianto associato di butadiene (BE3) nel complesso di Grangemouth, costruiti negli anni Sessanta e non più utilizzabili. Il personale delle unità G4 e BE3 sarà riassegnato per altre mansioni nel complesso. La società manterrà in operativo il moderno cracker KG nello stesso sito.
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