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Iran si prepara a nuovi avvii di PE nel 2018 e a nuovi investimenti

  • 22/11/2017 (10:41)
Dopo che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dell’Unione europea sono state revocate nel 2016, l’Iran si prepara ad avviare i nuovi impianti di PE il prossimo anno. Inoltre, di recente il paese ha dato una nuova spinta a nuovi investimenti nel settore petrolchimico.

Secondo le Notizie di Produzione sul PE di ChemOrbis ,le nuove capacità di PE di diversi produttori iraniani sarebbero già pronte per essere avviate nel 2018. Se le nuove capacità saranno avviate come previsto, si aggiungeranno sul mercato circa 2.85 milioni ton/anno di PE.

Oltre a questi nuovi avvii, l’Iran sembra avere l’intenzione di progettare nuove capacità e di intraprendere nuovi investimento per metanolo, olefine e poliolefine oltre che per operazioni infrastrutturali, logistiche e di regolamentazione per il settore petrolchimico.

Come già riportato nella Plastics News di ChemOrbis, , la società Kaveh Methanol Company ha in programma l’avvio della nuova unità di metanolo da 2.3 unità per dicembre, mentre la Marjan Petrochemical Company ha intenzione di avviare il complesso Bushehr Petrochemical a marzo 2018.

Per quanto riguarda i progetti per le nuove espansioni delle capacità, la Kavian Petrochemical Co. ha avviato degli studi di fattibilità per espandere la capcaità di etilene del Kavian Petrochemical Complex.

Intanto, anche la Jam Petrochemical Company (JPC) sta negoziando con società tedesche e francesi per il progetto di espansione a Bushehr, Iran. La società mira ad espandere la produzione di etilene del 20%.

La società Hamedan Ibn Sina Petrochemical Company (PJSC) ha firmato un accordo di cooperazione bilaterale con un partner italiano per sviluppare il complesso petrolchimico iraniano della società, mentre la Petrochemical Research and Technology Company (PTRC) ha in programma di fondare il primo impianto domestico nel paese con il processo di trasformazione da metanolo a propilene, i cui studi sono ancora in corso.

Oltre a voler ampliare la capacità produttiva petrolchimica del paese, l’Iran si sta concentrando anche sull’alleggerimento di alcune barriere commerciali e sul miglioramento della logistica per riuscire a organizzare meglio le esportazioni.

A metà novembre, i media locali iraniani hanno affermato che Iran e Turchia starebbero negoziando per ridurre i dazi di importazione imposti dalla Turchia sui prodotti petrolchimici iraniani. Il paese ha intenzione inoltre di stabilire degli accordi di libero scambio con Afghanistan, Pakistan and Oman.

Nel tentativo di migliorare le esportazioni, l’Iran ha in programma di fondare una nuova società di spedizioni per ridurre i costi di trasporto verso le destinazioni commerciali regolari del paese.

Anche la Parsian Oil and Gas Development Group Company (POGDC) ha firmato un memorandum di intesa con la Qeshm Free Area Organization (QFAO) per lo sviluppo di un hub petrolchimico a Qeshm, Iran.
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