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Kenya, tasse in aumento per società di sacchetti di plastica

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 04/08/2016 (18:17)
Secondo quanto riportato dai media, dopo che il National Treasury del Kenya ha ignorato la proposta di alleviare le tasse sui prodotti di packaging sotto l’Excise Act 2015 in vigore dal 1° dicembre 2015, i produttori hanno avvisato della possibile chiusura delle società di sacchetti di plastica.

Il CEO della Kenya Association of Manufacturers (KAM) Phyllis Wakiaga, ha affermato che la lobby ha suggerito al National Treasury di ridurre di metà o azzerare l’aliquota dei prodotti da Sh120 per chilo di sacchetti di plastica, addebitata in un’unica tariffa. Il CEO ha aggiunto che sono state invece aggiunte due nuove tariffe e che molte società hanno sospeso il business perché i costi di produzione sono superiori ai prezzi.

L’emendamento all’Excise Act entrato in vigore il 9 giugno ha portato molte società di sacchetti di plastica a fermare o rallentare la produzione, dopo che le nuove tariffe hanno aumentato i costi di produzione di circa il 50%. Le accise non sono applicabili ai sacchetti per la conservazione sottovuoto di alimenti, succhi, tè e caffè.

La KAM ha inoltre avvisato che la proposta per rimuovere i dazi specifici sui veicoli a motore e addebitare un tasso del 20% ad valorem potrebbe danneggiare i produttori locali. L’accisa sui veicoli a motore introdotta lo scorso anno era basata sull’età dei veicoli, il che rende il dazio più alto per i veicoli più vecchi. Wakiaga afferma che questo sistema di tassazione renderà i costruttori di auto locali non competitivi rispetto al mercato delle auto d’importazione.
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