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Lotta economica contro il coronavirus: istituzioni agiscono a livello globale

di Başak Ceylan - bceylan@chemorbis.com
  • 24/03/2020 (12:06)
Identificata inizialmente in Cina a dicembre 2019, la pandemia in corso di coronavirus (COVID-19) è diventata una seria minaccia per la salute e il benessere a livello globale. Con oltre 370,000 casi riportati e più di 16,000 morti al 23 marzo, la pandemia resta un’emergenza per la salute pubblica su scala mondiale. Rappresenta inoltre una sfida per l’economia globale.

I governi e le banche centrali a livello mondiale si sono impegnati in diverse misure monetarie per mitigare il potenziale impatto economico delle conseguenze del virus e velocizzarne la ripresa.

Decisioni senza precedenti della Fed

Durante un incontro non programmato, la Federal Reserve degli USA ha annunciato il 15 marzo di aver ridotto il tasso benchmark di un intero punto percentuale, a zero. Questa è stata la decisione più ferma presa dalla Fed dalla crisi finanziaria del 2008. Nel tentativo di arginare l’impatto dell’epidemia, la banca centrale statunitense ha annunciato un programma di acquisto di bond per il valore di $700 miliardi e ha stabilito delle linee swap per distribuire dollari con altre nove banche centrali.

Oltre alle misure già citate, la Fed ha annunciato un programma di prestiti a supporto delle piccole e medie imprese negli USA. Questi programmi destinati alle società colpite dal coronavirus dovrebbero avere un valore di circa $4 mila miliardi.

Cina inietta miliardi per l’economia colpita dal virus

L’epidemia non ha solo causato una terribile tragedia umanitaria in Cina ma ha anche causato un grave shock all’economia. L’epidemia ha infatti ostacolato le dinamiche di domanda e offerta e, come mostrato dai dati del paese di gennaio-febbraio, la produzione industriale e le vendite al dettaglio sono drasticamente diminuite. Il calo del settore produttivo cinese si è risentito in tutto il mondo, come risultato del ruolo primario della Cina nella supply chain globale.

La Banca popolare cinese ha iniettato un totale di CNY100 miliardi ($14.3 miliardi) nel sistema finanziario per mantenere la liquidità. La banca centrale cinese ha inoltre tagliato i requisiti per le riserve delle banche di altri CNY550 miliardi ($78.8 miliardi) in fondi.

Economie asiatiche si preparano a impatto economico

La Banca centrale del Giappone ha avviato un programma di supporto alle imprese colpite dall’epidemia del coronavirus e ha annunciato un pacchetto di stimoli del valore di oltre 15 mila miliardi di yen ($137 miliardi) il 23 marzo.

I regolatori finanziari e le banche della Corea del Sud hanno firmato un memorandum il 23 marzo per cooperare nell’attuazione dei programmi finanziari di supporto contro il COVID-19. Le banche hanno accettato di contribuire alla stabilizzazione del mercato dei bond, per un valore di oltre 10 mila miliardi di won ($7.9 miliardi).

BCE presenta programma da €750 miliardi

Anche le economie europee sono state seriamente colpite dopo che i casi fuori dalla Cina hanno iniziato a crescere in modo notevole, con un forte aumento dei casi soprattutto in Italia. Fuori dalla Cina, l’Italia ha il maggior numero di vittime al momento.

In risposta alla diffusione del coronavirus, la Banca centrale europea (BCE) il 18 marzo ha lanciato uno schema di acquisto di bond pubblici e privati del valore di €750 miliardi ($820 miliardi).

Nel paese europeo maggiormente colpito dal virus, le autorità italiane il 16 marzo hanno iniettato €25 miliardi ($28 miliardi) a supporto dell’encomia mentre il 17 marzo la Francia ha annunciato un pacchetto finanziario da €45 miliardi ($28 miliardi) per i settori maggiormente colpiti dal virus. La Germania ha riportato di aver preparato un pacchetto di stimoli da €356 miliardi, che include una manovra aggiuntiva da €150 miliardi ($160 miliardi).

Turchia garantisce misure per PMI

Il 18 marzo la Turchia ha annunciato un pacchetto finanziario del valore di TRY100 miliardi ($15.5 miliardi) per mitigare gli effetti del coronavirus. Il pacchetto include un aumento del Fondo di credito garantito a TRY50 miliardi ($7.6 miliardi) per fornire liquidità alle piccole e medie imprese.

Queste politiche ridurranno l’incertezza?

Nonostante le diverse misure adottate dalle istituzioni globali e dai governi, le prospettive di crescita sono ancora incerte. In un recente report, l’OCSE ha previsto una crescita annua globale del PIL in calo al 2.4% nel 2020 mentre ha avvistato che la crescita potrebbe essere anche più debole se i rischi peggiori si concretizzeranno.

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