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Mercati PE Europa pronti per secondo mese di aumenti per costi in rialzo

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 29/06/2020 (11:17)
In Europa, i mercati del PE hanno chiuso giugno in rialzo, il mese di inversione di tendenza dopo 3 mesi di ribassi. Ora che giugno è finito, i player si stanno preparando ad un altro giro di rialzi dovuti ai costi, anche se le imminenti ferie estive potrebbero frenare gli attesi tentativi di aumento.

PE termina il 1° semestre con aumenti

Dopo aver iniziato il 2020 con stabilità o leggeri rialzi, i mercati del PE hanno registrato forti cali pari a circa il 15-20% nel periodo da marzo a maggio, come si può vedere nella Fotografia Prodotto di ChemOrbis qui sotto.

*Clicca il tasto destro per visualizzare l’immagine a schermo intero in un’altra scheda.



Grazie al supporto da parte dei costi in rialzo e dalla ripresa della domanda in seguito al lockdown, le trattative del PE di giugno sono state chiuse con aumenti di €30-60/ton in base al grado. Questo ha spinto in rialzo i prezzi del PE film dai minimi degli ultimi 11 anni, secondo il Price Index di ChemOrbis.

A luglio potrebbero esserci ulteriori aumenti

I costi in rialzo hanno ridotto i margini dei fornitori di PE e per questo motivo essi hanno affermato di voler tentare un altro giro di aumenti a luglio.

Nonostante la volatilità dei future del petrolio, i prezzi spot della nafta su base CIF NWE sono aumentati del 19% rispetto a inizio giugno, secondo il Price Wizard di ChemOrbis. In base ai dati, i prezzi spot dell’etilene su base FD NWE hanno raggiunto i massimi da metà marzo dopo aver registrato aumenti di circa €100/ton da fine maggio a causa dei continui rialzi, della disponibilità limitata e della domanda di derivati in aumento.

Le aspettative per il contratto dell’etilene di luglio indicano aumenti di circa €60/ton, mentre alcuni player si aspettano anche di vedere aumenti fino a €90/ton.

Registrato del pre-buying di LDPE

L’LDPE film è andato meglio degli altri gradi di PE film dato che la domanda è migliorata e i buyer hanno accelerato le loro attività di pre-buying la scorsa settimana.

Non solo le voci rialziste per luglio, ma anche la decisione dei venditore di chiudere gli ordini hanno riportato i buyer nel mercato per rifornire le scorte in modo da evitare di pagare altri aumenti.

I produttori riusciranno a migliorare i margini?

L’offerta è limitata per alcuni gradi a causa della mancanza di importazioni sia dagli USA che dal Medio Oriente. L’LDPE è il grado di PE più limitato per via delle interruzioni di produzione nella regione, della mancanza di importazioni competitive e del migliore interesse all’acquisto.

I fornitori perciò cercheranno di migliorare i margini dopo che non sono riusciti a ottenere aumenti maggiori rispetto all’aumento del monomero di giugno, anche sull’LDPE. Nel frattempo, le trattative di giugno sono state chiuse con aumenti di €30-40/ton per l’HDPE e LLDPE film.

Per questo motivo, i player pensano che potrebbero esserci tentativi di aumento maggiori rispetto all’atteso aumento dell’etilene per luglio, in particolare sulle offerte di LDPE.

Tuttavia, altri credono che le trattative di PE possano riflettere in parte il possibile aumento del monomero a causa dell’outlook della domanda. La domanda di packaging alimentare, prodotti farmaceutici e prodotti per l’igiene è diminuita rispetto al picco registrato durante il periodo di confinamento, anche se queste applicazioni continuano ad andare meglio delle applicazioni industriali.

Ferie estive, preoccupazioni economiche pesano sull’outlook della domanda

Non tutti i buyer sono stati motivati a fare scorte e ciò ha portato a un’atmosfera stagnante. I trasformatori pensano che le loro necessità diminuiranno dato che interromperanno la produzione per alcune settimane durante le vacanze estive.

Resta da vedere se i trasformatori seguiranno o meno il solito programma o manterranno il passo con la "nuova normalità" poiché alcune fonti hanno riferito che i buyer potrebbero continuare a far funzionare i loro impianti durante l’estate per compensare ciò che è stato perso durante il periodo di lockdown.

I player stanno anche tenendo d’occhio l’aumento dei casi COVID-19 che potrebbe portare alla parziale ripresa delle restrizioni.

L’outlook economico incerto ha anche messo sotto pressione la domanda di derivati. Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha tagliato le sue prospettive di crescita globale, prevedendo una contrazione del 4,9%. Secondo il FMI, quest’anno la crescita nella zona euro e nel Regno Unito si ridurrà del 10,2%.

Nonostante l’outlook incerto creato dalla pandemia, i player concordano sul fatto che la domanda determinerà fino a che punto i possibili aumenti si rifletteranno sulle offerte di PE.
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