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Mercati globali PET, persiste trend in calo nonostante l'alta stagione

  • 24/04/2017 (10:59)
I prezzi di PET hanno seguito un trend in calo nei maggiori mercati a causa della domanda insoddisfacente, che deve ancora vedere una ripresa nonostante l’inizio dell’alta stagione. I player indicano le recenti perdite dei future del petrolio come una delle cause della pressione ribassista in atto sui principali mercati globali. I venditori hanno osservato "I costi in calo mantengono i buyer inattivi nella speranza di vedere ulteriori ribassi".

I future del petrolio sul NYMEX hanno registrato una diminuzione complessiva di 2.14/barile il 19 aprile per chiudere a un livello di $50.27/barile giovedì.

In Asia il mercato del PET di esportazione in Cina è diminuito da metà febbraio. Secondo i dati del Price Index di ChemOrbis, i prezzi su base settimanale hanno registrato una diminuzione complessiva di circa $120/ton da quando il mercato ha iniziato a diminuire, dopo la fine delle festività del Capodanno cinese.

Alcuni venditori che operano in Cina hanno attribuito il trend ribassista in corso al mancato supporto dei costi delle materie prime e alla domanda insoddisfacente. Un trader di Shanghai ha osservato "La domanda resta limitata perché i buyer non hanno fretta di rifornire le scorte, aspettandosi ulteriori ribassi sulla base dei costi in calo. Crediamo che la domanda deciderà il tono del mercato a maggio".

Un produttore sudcoreano che offre PET con una diminuzione di $10/ton per i mercati dell’export ha affermato "Il numero di trattative chiuse resta inferiore alle attese. I buyer preferiscono posticipare gli acquisti quando c’è un trend ribassista in corso".

Nel Sudest Asiatico i prezzi del PET di importazione hanno seguito ancora un trend ribassista, in atto da metà febbraio, e i venditori indicano la mancanza di supporto da parte delle materie prime come causa dei prezzi di PET in calo. Un trader in Vietnam ha osservato "Abbiamo ridotto le offerte di $5-10/ton sulla settimana in linea con i prezzi in calo dei feedstock. Anche se abbiamo ricevuto molte richieste, i buyer sono cauti con gli acquisti perché si aspettano prezzi in calo, visti i mercato del petrolio in diminuzione".

Nei mercati del Mediterraneo, nonostante i player di Italia, Turchia ed Egitto abbiano riportato un incremento della domanda all’inizio di aprile, i mercati regionali di PET non sono riusciti a frenare il trend ribassista a causa delle recenti perdite del complesso energetico.

Un fornitore in Turchia ha commentato "La domanda è migliorata grazie all’alta stagione. Tuttavia è stata compensata dal complesso energetico in discesa e dal conseguente calo dei prezzi del MEG. Il mercato di importazione ha visto delle diminuzioni questa settimana, a causa delle offerte di PET di esportazione in calo dalla Cina".

In Egitto il mercato del PET di importazione è rimasto in diminuzione a causa dei costi delle materie prime in calo in Asia. Un trader ha lamentato "Anche se l’alta stagione è iniziata, la domanda resta inferiore alle attese perché i costi in calo stanno spingendo i buyer a limitare gli acquisti alle loro necessità più urgenti".

I distributori in Italia hanno concluso le loro trattative con diminuzioni fino a €50/ton rispetto a marzo, mentre hanno riportato un numero limitato di transazioni durante la scorsa settimana. Un distributore in Svizzera ha affermato "I buyer si sono già coperti nella prima metà di aprile. Preferiscono adottare un atteggiamento di attesa in questo momento, monitorando da vicino gli sviluppi delle materie prime".
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