Skip to content

Opzioni Filtro
Opzioni Filtro
Testo :
Criteri Ricerca :
Regione/Paese :
Gruppo Prodotto/Prodotto :
Tipo Notizia :
 

Mercati petrolio in crescita grazie a possibile taglio della produzione?

  • 25/10/2016 (11:50)
Dopo aver raggiunto un accordo preliminare per tagliare la produzione di petrolio per la prima volta in otto anni durante il meeting in Algeria, i produttori membri dell’OPEC e non, come la Russia, hanno avviato ulteriori negoziati. Dopo il meeting non ufficiale dei ministri del petrolio di Russia e Arabia Saudita a Riad la scorsa domenica, il Ministro del Petrolio russo Alexander Novak ha riferito di aver discusso di specifici limiti di produzione per la Russia e altre nazioni che sono favorevoli all’accordo.

A seguito del consenso preliminare raggiunto il 28 settembre in Algeria, la produzione di petrolio del cartello verrà ridotta in un range di 32.5-33.0 milioni di barili di petrolio al giorno (bpd) rispetto alla produzione attuale stimata a circa 33.24 milioni di bpd. Tuttavia, all’Iran è stato permesso di accrescere la produzione, dato che non avrebbe acconsentito a ridurla o a congelarla perché mira a raggiungere i livelli precedenti alle sanzioni, pari a oltre 4 milioni di bpd. Negli ultimi anni l’Iran ha prodotto circa 3.6 milioni di bpd.

La Nigeria e la Libia sono tra gli altri membri che sono stati esentati dal taglio della produzione, dato che la loro produzione era già stata sospesa a causa degli attacchi militari degli ultimi anni, e i paesi stanno ora cercando di incrementare la produzione per controbilanciare le perdite precedenti. Inoltre, le economie di questi stati non sono in ottime condizioni.

Intanto, il Ministro del Petrolio dell’Iraq, Jabar Ali al-Luaibi, il secondo più grande produttore del gruppo, ha recentemente affermato che anche il suo paese dovrebbe essere escluso dal taglio della produzione, citando il calo della quota di mercato dell’Iraq a seguito delle guerre degli ultimi anni. Attualmente l’Iraq sta producendo 4.77 milioni di bpd. Il ministro ha affermato che il paese avrebbe prodotto 9 milioni di bpd se non fosse stato per le guerre.

In precedenza, durante il World Energy Congress tenutosi a Istanbul il Ministro del Petrolio e dell’Industria dell’Arabia Saudita Khalid Al-Falih aveva affermato che i prezzi del petrolio potrebbero salire fino a $60/bbl entro fine anno, se i produttori taglieranno la produzione.

Tuttavia, gli ultimi dati mostrano che il totale delle piattaforme petrolifere negli USA continua a crescere, e che i produttori di shale gas hanno iniziato a ritornare sul mercato dopo che i prezzi del petrolio sono saliti a $50/bbl. Questo potrebbe creare delle difficoltà per quanto riguarda i target di aumento dei prezzi da parte dei paesi dell’OPEC.

Finora, Russia e Arabia Saudita sembrano voler aprire la strada tagliando la loro produzione, ma i player di mercato si chiedono se i loro sforzi saranno sufficienti per stabilizzare i mercati globali dl petrolio a causa dell’aumento delle piattaforme petrolifere negli USA. Anche se il cartello dovesse arrivare ad un accordo definitivo durante il vertice del 30 novembre a Vienna, gli analisti non sono certi del fatto che i produttori riusciranno ad ottenere i loro target in termini di prezzo.
Prova Gratuita