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Mercato PET europeo: venditori riusciranno a cambiare il trend di luglio?

  • 27/06/2017 (11:32)
In Europa le trattative per il PET di giugno sono state chiuse da rollover a leggere diminuzioni su maggio, mentre le attese iniziali per luglio sono emerse in rialzo, grazie al supporto dell’offerta in calo e della domanda in crescita. Tuttavia il recente scenario ribassista dei mercati del petrolio e dei costi dei feedstock del PET potrebbe continuare a creare pressione sul mercato. I player si stanno ora chiedendo se i venditori di PET riusciranno a far crescere il mercato a luglio o se la pressione in calo da parte delle materie prime getterà un’ombra sull’attuabilità totale o parziale delle attese rialziste per il PET.

I venditori dovrebbero avvicinarsi al mercato con tentativi di aumento per luglio, visto l’incremento della domanda per l’alta stagione delle applicazioni di PET in Europa, oltre all’offerta limitata nella regione. Tuttavia la pressione derivata dai mercati del petrolio e di conseguenza dai mercati delle materie prime rimane un fattore ribassista che potrebbe limitare possibili aumenti.

I future del petrolio NYMEX e Brent sono commercializzati al di sotto dei $50/bbl rispettivamente da fine maggio e inizio giugno. La performance del petrolio nella prima metà dell’anno è stata la più debole dal 1997, secondo Reuters.

In Italia un produttore di stoviglie monouso ha commentato "Anche se abbiamo fatto degli acquisti a giugno in calo di €10/ton, crediamo che i produttori cercheranno degli aumenti a luglio a causa dell’offerta limitata e della domanda buona".

Un buyer ha affermato "Troviamo i livelli attuali di prezzo troppo alti, considerando la debolezza dei prezzi dei feedstock e del petrolio. Tuttavia crediamo che i prezzi possano vedere degli aumenti nel breve termine, sulla base dei problemi di offerta emersi nel mercato".

Un buyer in Belgio ha riportato di aver ottenuto delle diminuzioni senza grandi difficoltà a giugno e ha affermato "Abbiamo sentito che alcuni problemi sull’offerta potrebbero spingere i produttori a cercare degli aumenti per luglio".

Un trasformatore di bottiglie in PET in Germania ha chiuso i prezzi a contratto di giugno in calo di €20/ton e ha affermato che i produttori cercheranno di non concedere diminuzioni a luglio, perché la domanda è alta grazie all’alta stagione.

Ci sono inoltre altri player che ritengono che il calo dei costi possa bilanciare le limitazioni dell’offerta, come un distributore in Svizzera che ha osservato "Le nostre offerte sono stabili rispetto all’inizio del mese. Il mercato è bilanciato tra le limitazioni dell’offerta e la domanda buona, mentre i prezzi di materie prime e petrolio sono in calo. Per questa ragione, crediamo che il mercato resterà incerto anche a luglio".
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