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Mercato PVC Turchia sale a massimi 9 anni per offerta corta; pausa a breve?

di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 17/09/2020 (18:14)
Il Price Wizard di ChemOrbis suggerisce che i mercati del PVC della Turchia sono saliti ai massimi livelli dal 2011, dopo essere aumentati del 90% da quando hanno toccato il minimo alla fine di aprile.

Forti e inaspettati aumenti fino a $200/ton in 15 giorni

Il trend rialzista ha acquisito un notevole slancio dato che la carenza di offerta è stata gravemente esacerbata negli ultimi 15 giorni. Solo 10 giorni fa la soglia di $1000/ton è stata raggiunta per la prima volta in 6 anni, mentre i prezzi del PVC per le origini soggette a dazio si sono avvicinati a $1200/ton oggi e le origini non soggette a dazio sono già andate al di sopra di questa nuova soglia.

Questa estrema offerta corta è dovuta alle chiusure consecutive e alle dichiarazioni di forza maggiore in Europa e negli USA. Non solo le chiusure inaspettate, ma anche le manutenzioni programmate e non in Asia hanno influenzato in modo significativo l’offerta complessiva.

Questi problemi di produzione su scala globale hanno anche coinciso con il miglioramento della domanda di PVC. Questo perché la domanda di PVC ha acquisito velocità di pari passo con gli incentivi governativi, in particolare per i settori dell’edilizia e delle infrastrutture, nel tentativo di rilanciare le economie dopo la fine delle misure di lockdown.

Prezzi PVC in Turchia sono aumentati di più

Sebbene le interruzioni di produzione abbiano scosso i mercati del PVC a livello globale, i maggiori aumenti di prezzo si sono verificati in Turchia. I prezzi di esportazione dall’Europa e dagli USA, che sono i due principali fornitori di importazione della Turchia, sono aumentati notevolmente. Essendo dipendente per l’80% dalle importazioni, la Turchia è stata esposta ad aumenti dei prezzi maggiori rispetto a qualsiasi altro paese.



I prezzi del PVC K67 di esportazione dei fornitori europei in Turchia, la loro principale destinazione di esportazione, sono aumentati del 15% negli ultimi 15 giorni e del 90% rispetto al minimo toccato all’inizio di maggio. I prezzi di esportazione teorici degli USA si sono riflessi in modo simile sulla Turchia. L’aumento negli ultimi 15 giorni è del 10% mentre l’aumento complessivo dal minimo è superiore all’85% con prezzi che si attestano ai massimi di 9 anni.

In Cina, il PVC dagli USA si è attestato in rialzo del 14% rispetto a due settimane fa, mentre l’aumento totale da metà maggio è circa del 78%. In Egitto, dove il PVC USA domina il mercato delle importazioni, a settembre si è registrato un aumento del 19% e l’aumento complessivo dal minimo di maggio è del 77%.

Guardando all’India, il più grande buyer di PVC al mondo, c’è un aumento del 5% dei prezzi del PVC di importazione a settembre mentre l’aumento complessivo è di circa il 56% dopo il rimbalzo. I prezzi di importazione dell’India, intanto, sono ai massimi dal 2014.

In Europa, i mercati spot di PVC di Italia e NWE sono aumentati del 17-20% da quando sono rimbalzati a fine maggio e i prezzi sono appena tornati ai livelli pre-pandemia.

Tutti questi confronti mostrano che gli aumenti finora sono stati più forti in Turchia e che i prezzi sono gonfiati.

Sollievo sull’offerta all’orizzonte?

Non ci si aspetta un sollievo nell’immediato. Negli USA, Formosa e Westlake dovrebbero tornare a produrre normalmente a ottobre. Questo dovrebbe riflettersi sui mercati dell’export verso metà o fine ottobre.

Allo stesso modo, la disponibilità dall’Europa, maggiore fornitore della Turchia, non dovrebbe trovare sollievo a breve. Kem One ha scorte basse e Vynova sta preparando un fermo impianto mentre non ci sono aggiornamento sullo stato di INOVYN. Inoltre, c’è una serie di chiusure anche nell’Est Europa.

I venditori ritengono che l’offerta corta si protrarrà a ottobre, il che potrebbe aiutare a mantenere i mercati in rialzo per un altro mese. Tuttavia, tutti questi problemi di produzione dovrebbero risolversi gradualmente dopo metà ottobre.


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