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Mercato europeo PET: trend ribassista frenato da import in rialzo

  • 21/11/2017 (10:05)
Nel mercato europeo del PET il trend ribassista in atto negli ultimi due mesi ha visto una frenata a causa delle offerte di importazione in rialzo da Cina, Corea del Sud e Sudest Asiatico. Le prime offerte di novembre in calo di sono scomparse dal mercato, in linea con il cambiamento del sentimento.

Un trasformatore di bottiglie in Italia la scorsa settimana aveva affermato “I prezzi di PET sono aumentati negli ultimi giorni nonostante le diminuzioni registrare a inizio novembre. Ora siamo in attesa di avere un’idea più chiara sulla possibilità che questi aumenti siano attuabili nel mercato spot e dell’import. La domanda stabile e i costi in rialzo di petrolio e materie prime potrebbero contribuire a una stabilizzazione del mercato per il resto dell’anno”.

Tuttavia l’aumento delle offerte di importazione ha fatto sì che queste perdessero competitività, perché quasi in linea con i livelli minimi dei range dei prezzi spot locali. Al momento i player discutono sulla possibilità di un’inversione di tendenza, poiché le dinamiche di domanda e offerta nella regione sono bilanciate.

Inoltre i fornitori extraregionali non sono nella situazione adatta per chiedere aumenti ulteriori, poiché i buyer preferiscono coprire le loro necessità dal mercato locale. Un buyer in Germania ha osservato “Non ci aspettiamo forti variazioni prima della fine dell’anno”.

Un distributor in Svizzera ha riportato “I prezzi di PET dalla Cina e dal Sudest Asiatico stanno diminuendo. Tuttavia, nel mercato europeo del PET c’è incertezza perché i player sono in attesa di vedere se il trend rialzista in Asia avrà un impatto anche sui venditori europei. Ci aspettiamo degli aumenti nei prossimi giorni, anche se l’offerta in Europa è bilanciata alla domanda”.

Gli esportatori asiatici hanno confermato la domanda in calo da parte dei buyer europei. In Cina i prezzi di esportazione sono aumentati in linea con i prezzi di petrolio e materie prime. Anche se i costi delle materie prime continuano a supportare i prezzi, una fonte di un produttore cinese ha affermato “La domanda di esportazione è diminuita di recente perché i nostri clienti extraregionali non sono più molto interessati alle nostre offerte”.

Un produttore della Corea del Sud ha ridotto le offerte di esportazione di $10/ton a $1070/ton FOB, cash nel tentativo di far crescere l’interesse all’acquisto. Una fonte del produttore ha affermato “La domanda non è brillante per il momento. Tuttavia speriamo di riuscire ad aumentare le nostre offerte una volta che i buyer inizieranno a fare pre-buying per fine dicembre”.
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