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OPEC: Prezzi petrolio saliranno a $70/bbl entro il 2020

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 23/12/2015 (17:03)
Secondo quanto riportato dai media, l’ Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) ha riportato nel suo ultimo World Oil Outlook che potrebbero passare decenni prima che il petrolio aumenti ancora. Secondo l’OPEC, i prezzi del petrolio potrebbero tornare a $70/barile entro il 2020 e a circa $95/barile entro il 2040, livelli ancora inferiori a quelli di metà 2014.

L’OPEC stima che la domanda globale di petrolio cresca a 97.4 milioni di barili di petrolio al giorno (bpd) entro il 2020, un piccolo aumento di 500,000 bpd rispetto all’outlook dell’anno scorso. Entro il 2040, invece, il cartello ha stimato una domanda attorno ai 110 milioni bpd, in calo di circa 1 milione bpd rispetto alle stime dell’anno precedente.

L’OPEC ha riportato inoltre che la produzione di petrolio nei paesi non-OPEC calerà nel 2016 e i paesi dell’OPEC copriranno questa diminuzione per la mancata fornitura dai concorrenti. Entro il 2020, l’OPEC stima che la produzione di petrolio dei paesi non-OPEC raggiunga i 60.2 milioni bpd, in calo di 1 milione bpd rispetto alle proiezioni dell’anno precedente, aggiungendo che la domanda di petrolio OPEC incrementerà di 1.7 milioni bpd entro il 2020 rispetto alle attese dell’anno precedente.

Nell’ultimo World Oil Outlook, l’OPEC ha riferito inoltre che i prezzi in calo potrebbero causare una diminuzione degli investimenti nel petrolio, portando a una mancanza di nuove capacità e infrastrutture per coprire i livelli in crescita della domanda futura nei prossimi anni. L’OPEC ha sottolineato di essere pronta a investire nello sviluppo di nuove capacità se gli incentivi del mercato non sosterranno ulteriori investimenti.

A inizio mese, l’OPEC non ha ridotto il target di produzione durante l’incontro del gruppo a Vienna. Il cartello al momento sta producendo circa 31.5 milioni di barili al giorno (bpd) ed è persistentemente rimasto 30 milioni bpd al di sopra del target di produzione più recente. Nell’ultimo incontro del gruppo non sono emersi nuovi target di produzione o direttive.

I prezzi del petrolio hanno seguito una nota ribassista dalla metà del 2014 a causa della sovraproduzione e della debole domanda globale. Attualmente, i prezzi del petrolio si attestano ai minimi da diversi anni per l’eccesso di offerta sul mercato e la domanda debole. Inoltre, i mercati del petrolio sono sotto ulteriore pressione ribassista per le intenzioni di aumento della produzione dell’Iran in seguito a un allentamento delle sanzioni e la decisione del Congresso degli USA di porre fine al divieto che da 40 anni proibiva di esportare petrolio.
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