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OPEC cerca accordo su tagli del petrolio

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 17/11/2016 (18:55)
Secondo rapporti dei media, gli ufficiali dell’OPEC stanno lavorando sui dettagli del loro piano sui tagli del petrolio. È stato riportato che sarebbero molto vicini a finalizzare le discussioni per limitare l’offerta del petrolio. Se raggiungeranno accordo finale, sarà la prima decisione del gruppo sul taglio dell’offerta dal 2008.

In Algeria, il 28 settembre, l’OPEC aveva già raggiunto un accordo per limitare l’offerta di petrolio, ma con delle condizioni speciali, per paesi come Libia, Nigeria e Iran, la quale produzione era stata influenzata dalla guerra e dalle sanzioni per anni.

Le fonti evidenziano come ci siano ancora diversi ostacoli da superare. Il problema principale è il livello di produzione di petrolio in Iran, hanno dichiarato alcuni analisti. I funzionari del Ministero del Petrolio dicono che l’Iran vuole aumentare i suoi 3.9 milioni di barili/giorno di produzione del petrolio a 4 milioni barili/giorno mentre gli altri membri dell’OPEC vogliono che l’Iran provveda circa 3.7 milioni. Diverse fonti dell’OPEC dicono che questo conflitto ha causato delle tensioni al meeting tenuto a Vienna il 28 ottobre.

Nemmeno l’Iraq sarebbe d’accordo, secondo le fonti, e si è rifiutato di diminuire la sua produzione di petrolio poiché sta cercando di riacquistare la produzione che aveva perso per anni a causa delle guerre e conflitti nella regione.

Gli analisti sostengono che l’OPEC voglia decidere per un range di prezzi del petrolio di $50-60 per barile e tagliare modestamente la produzione, tra 600.000 e 1.1 milioni al barile per giorno, in modo da velocizzare il ribilanciamento del processo. Tuttavia, il mercato del petrolio non è ottimista e non crede che il gruppo sia in grado di specificare quanto ogni membro dovrebbe tagliare la propria produzione di petrolio quando si incontreranno a Vienna il 30 novembre.
Un altro fallimento nel raggiungere un accordo potrebbe significare un altro calo dei prezzi del petrolio verso i $40 al barile, secondo qualche analista.
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