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Offerta PVC corta, domanda forte in Europa

di Esra Ersöz - eersoz@chemorbis.com
  • 23/07/2020 (11:19)
I player in Europa hanno ampiamente confermato che l’offerta di PVC è ridotta e la domanda da diversi settori è stata buona a luglio. Dopo due mesi di aumenti, la questione principale è ora se questi fattori aiuteranno i prezzi spot locali di PVC ad estendere gli aumenti ad agosto.

Crescono preoccupazioni per l’offerta

Le preoccupazioni per quanto riguarda l’offerta corta sono cresciute in modo particolare questa settimana. Ci sono dei problemi di produzione per diversi produttori regionali, alcuni dei quali non confermati direttamente ma riportati dai player. La mancanza di materiale di importazione e la mancanza di competitività delle nuove offerte di importazione, soprattutto dagli USA, ha contribuito alle limitazioni dell’offerta.

Secondo diversi player della regione, i fornitori europei stanno facendo delle buone vendite nei mercati dell’export e, di conseguenza, le loro allocazioni verso i mercati locali sono ridotte, anche se i player in Turchia, la principale destinazione dell’export di PVC europeo, hanno riportato allocazioni ridotte dalla regione negli ultimi due mesi.

Come conseguenza dell’offerta corta, diversi venditori nel canale della distribuzione hanno riportato di non avere volumi extra per luglio. Un trader in Italia ha affermato, “Non siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste dei clienti. Il K67-68 e il K70 sono i gradi più corti al momento, in linea con il consumo in crescita da parte dei settori dei tubi e dei cavi”.


Segnali positivi per la domanda di PVC

La domanda è considerata forte per le applicazioni di PVC. Questo mese i player di nord Europa e Italia hanno confermato che i settori di tubi, costruzioni e cavi sono andati meglio che a giugno. L’alta stagione insieme agli incentivi del governo per combattere la pandemia stanno facendo crescere la domanda di prodotti finiti in questi settori.

Offerta corta contribuisce a domanda in crescita

Alcuni trasformatori, intanto, sono ancora preoccupati dalla possibilità che l’incremento della domanda di prodotti finiti sia sostenibile il mese prossimo, viste le ferie estive. Molti non stanno ancora lavorando al pieno della loro capacità, chiedendosi se i loro clienti si sono assicurati i volumi solo per ristoccare prima della pausa estiva. Diversi trasformatori, soprattutto nel sud Europa, stanno prendendo in considerazione l’idea di organizzare le ferie a seconda degli ordini.

Di conseguenza, resta il dubbio che l’offerta possa essere insufficiente vista anche la ripresa del sentimento di acquisto e questo ha la meglio sull’evidenziare il buono stato della domanda.

Nuovi aumenti all’orizzonte?

Nuovi aumenti, anche se limitati, potrebbero essere raggiunti, secondo alcuni. Il prossimo contratto dell’etilene avrà un ruolo centrale. Ci inoltre altri player che si aspettano un rollover per agosto, vista anche la pausa estiva, dopo due mesi di aumenti.
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