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Offerte PET di settembre registrano nuovi cali in Europa

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 03/09/2019 (13:40)
In Europa, i prezzi iniziali di settembre sono emersi in calo questa settimana. Tuttavia, le aspettative iniziali indicano un trend principalmente stabile dato che i prezzi hanno già raggiunto i minimi da diversi anni.

Le trattative di agosto sono state chiuse con rollover o cali fino a €30/ton, nel frattempo.

PET raggiunge i minimi da quasi 3 anni

Secondo il Price Index di ChemOrbis, i prezzi spot del PET in Italia e in Nord Europa attualmente si attestano ai livelli minimi da dicembre 2016 su base media settimanale.

La chiusura del PX in calo per agosto aveva già esercitato pressione sulle ultime trattative di agosto. Diversi player hanno confermato che i prezzi sui massimi del range stanno svanendo e i prezzi si stanno avvicinando alla soglia dei €900/ton.

Player riportano una breve durata dell’alta stagione

Ciò è stato principalmente attribuito all’indebolimento della domanda dopo il picco di luglio mentre le ferie estive hanno avuto un impatto negativo sul sentimento all’acquisto. Un player ha affermato, “L’alta stagione sembra essere terminata prima del solito quest’anno. La domanda è diminuita ad agosto dopo le attività di rifornimento di luglio”.

Si preferisce il materiale locale rispetto alle importazioni

Anche se i prezzi di importazione sono inferiori di quasi €40/ton rispetto a quelli locali, viene preferito il mercato locale del PET dato il vantaggio della pronta consegna.

In Italia, i prezzi spot del PET sono stati riportati in calo di 20-30/ton sulla settimana a €910-950/ton FD, 60 giorni. Nel frattempo, il PET coreano di importazione viene offerto a €880-890/ton DDP, 60 giorni.

I produttori di PET preferiranno ridurre la produzione piuttosto che diminuire i prezzi?

Considerando che i prezzi del PET hanno raggiunto i minimi da diversi anni, alcuni player hanno affermato che i produttori potrebbero ridurre i loro tassi di utilizzo, a causa dei margini ridotti.

Un buyer ha affermato, “Anche se la domanda non sarà di supporto, non pensiamo che i prezzi possano diminuire ulteriormente a causa dei margini limitati. Perciò i produttori potrebbero scegliere di ridurre i tassi di produzione dato che l’offerta regionale è ampia”.

Alcuni player hanno commentato che i possibili ulteriori cali dipenderanno dallo stato della domanda e della direzione dei prezzi del PX e del MEG durante il mese.
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