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PE europeo ai massimi degli ultimi mesi dopo gli aumenti di novembre

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 15/11/2021 (18:00)
In Europa, i venditori di PE hanno ottenuto aumenti di €80-100/ton sulle trattative di novembre sulla scia dei costi in rialzo e delle limitazioni all’offerta per alcuni gradi. I venditori hanno rivisto le richieste iniziali poiché gli aumenti superiori all’incremento dell’etilene sono risultati non attuabili per le attività di acquisto scarse.

Gli ultimi aumenti hanno spinto i prezzi di Italia e nord Europa ai massimi da circa giugno-luglio, secondo i dati di ChemOrbis.

FD – Italy –NWE – LDPE –LLDPE–HDPE

Alcuni gradi sono più corti di altri

I gradi di LLDPE, MDPE e HDPE sembrano essere più corti di altri gradi per l’offerta ridotta dai mercati extraregionali. La mancanza di import sufficienti dagli USA per l’mLLDPE C6 ha spinto i prezzi in notevole rialzo. Alcune fonti che vendono materiale dal Medio Oriente hanno riportato di essere sold out per le allocazioni ridotte.

PE dagli USA torna in gioco, non sempre a livelli aggressivi

Intanto, le offerte di importazione dagli USA sono riemerse di recente, con l’HDPE film commercializzato a €1610-1650/ton, DDP, con consegna a gennaio. Questo è stato considerato un riflesso dell’offerta in crescita negli USA.

Tuttavia, i prezzi sono alla pari o vicini ai livelli europei e non ci sono segnali per cui il mercato sembri essere sommerso da materiale statunitense. I carichi nazionalizzati di PE dagli USA sono commercializzati agli stessi livelli delle origini europee.

Buyer hanno buone scorte

Nonostante l’offerta corta per alcuni gradi, il mercato del PE non ha assorbito aumenti superiori a €100/ton. L’interesse all’acquisto è stato calmo ed è rimasto legato alle necessità base, con i buyer che non hanno sentito l’urgenza di acquistare perché hanno scorte buone.

I trasformatori avevano fatto del pre-buying durante ottobre per voci di aumenti, mentre alcuni di loro hanno riportato che stanno ricevendo i carichi acquistati in precedenza a causa dei ritardi nelle consegne. La mancanza di autisti di tir e la lentezza nella gestione dei carichi in arrivo a causa della mancanza di manodopera nei porti hanno portato a tempi di transito più lunghi del normale.

Questo significa che i trasformatori continueranno a concentrarsi di più sulla gestione delle scorte, tenendo in mente che la domanda rallenterà gradualmente andando verso la fine dell’anno, mentre i problemi legati alla logistica continuano a prevalere.

Scetticismo circa i nuovi aumenti per dicembre

I venditori hanno espresso attese rialziste per dicembre, citando i costi in rialzo e la mancanza di offerte di importazione competitive. Nonostante le voci di aumento, resta l’incertezza sulla possibilità che i buyer tornino a rifornirsi andando verso la fine dell’anno e il periodo festivo.

Alcuni player sono scettici sulla possibilità che i nuovi aumenti vengano assorbiti, considerata la disponibilità regionale buona, la calma di fine anno e i tassi di nolo in calo dai massimi registrati a settembre.
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