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PET Europa ai massimi degli ultimi due anni

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 28/08/2017 (18:12)
In Europa le trattative di PET sono state chiuse da rollover a leggeri aumenti a inizio agosto, prima che i player lasciassero il mercato per le ferie estive. Tuttavia a fine agosto sono passati aumenti a tre cifre sulle trattative di agosto a causa dell’assenza di JBF dal Belgio e della dichiarazione di forza maggiore di Lotte Chemical sull’offerta di PET dalla struttura di Wilton nel Regno Unito che hanno acuito le preoccupazioni sull’offerta. Alcuni player hanno affermato che la dichiarazione di forza maggiore sul PET da Wilton, che ha una capacità produttiva di 160,000 ton/anno, resta in atto, anche se non sono emersi comunicati ufficiali al momento della pubblicazione.

Guardando i prezzi medi settimanali del Price Wizard di ChemOrbis, i prezzi di PET nel nord Europa sono ai livelli più alti da maggio 2015. Nel nord Europa, i prezzi spot di PET sono riportati a €1100-1150/ton FD NWE, 60 gg, mentre il PET dalla Corea è stato commercializzato a €960-970/ton DDP Germania, 60 gg.

Un distributore dalla Svizzera ha riportato che l’offerta è corta e che i buyer hanno già iniziato ad assicurarsi scorte per settembre, per quando torneranno dalle ferie. Il distributore ha aggiunto "C’è un forte gap tra il mercato locale e dell’import, a causa del cambio favorevole euro-dollaro. I buyer preferirebbero acquistare materiale di importazione relativamente più competitivo, tuttavia crediamo che questo cambierà a breve, a seconda del grado di limitazione dell’offerta in Europa e degli aumenti in Asia".

Un produttore di PET in Cina ha ammesso di aver visto delle buone vendite in Europa, affermando "La domanda dai mercati di esportazione è stabile perché la domanda debole dal Giappone e dall’Indonesia è stata compensata dal forte interesse dall’Europa".

Un trasformatore della Germania ha osservato "Il materiale spot è particolarmente corto perché i fornitori vedono una domanda forte. Non crediamo di poter spingere per diminuzioni nei mercati a contratto".

Un buyer in Belgio ha ricevuto offerte con aumenti di €80-100/ton dall’est Europa e ha riportato che valuterà le offerte e cercherà di parlare con i fornitori regolari, aggiungendo "Ci aspettiamo aumenti simili anche da parte loro".

Per settembre i prezzi dovrebbero registrare ulteriori aumenti durante il mese, a meno che l’offerta non migliori e il materiale di importazione resti scarso.
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