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PET conserva tendenza rialzista nei mercati globali con l’avvicinarsi dell’alta stagione

  • 05/03/2018 (12:22)
I prezzi del PET sin dallo scorso ottobre/novembre hanno seguito un trend rialzista nei mercati globali sulla base di offerta limitata e costi di materie prime in rialzo. Secondo dati dei ChemOrbis Price Index, i prezzi nei mercati maggiori oscillano ora attorno ai massimi degli ultimi anni mentre l’avvicinarsi dell’alta stagione nell’emisfero boreale supporta un outlook rialzista per il breve termine.

In Cina i produttori di PET hanno ad esempio esteso la scorsa settimana la loro posizione di fermezza nel periodo post festività applicando nuovi aumenti di circa $20-30/ton sulle loro offerte. “Le allocazioni dei produttori cinesi sono abbastanza limitate considerati gli ordini arretrati. Per cui la maggior parte di essi sta facendo offerte per spedizioni a fine marzo. Crediamo che la domanda in export migliorerà presto in linea con l’avvicinarsi della fine dell’inverno nell’emisfero boreale,” hanno fatto notare alcuni trader.

I dati medi settimanali dei ChemOrbis Price Index suggeriscono che i prezzi di PET export della Cina hanno raggiunto recentemente i loro livelli massimi sa settembre 2014 mentre anche il mercato locale si posiziona sui livelli massimi di oltre tre anni.

La scorsa settimana un produttore della Corea del Sud ha aumentato le sue offerte di PET in esportazione di $10-20/ton rispetto ai livelli pre-festività, dicendo, “Ci aspettiamo che i prezzi rimangano in tensione a marzo. Le nostre allocazioni sono limitate a causa del fermo impianto per manutenzione del nostro sito.” I dati dei ChemOrbis Price Index mostrano che I prezzi export dal paese sono ai loro livelli massimi da settembre 2014.

Nel Sudest asiatico i prezzi import del PET hanno pure mantenuto la loro corsa rialzista in linea con le offerte in aumento da parte dei maggiori fornitori asiatici supportati da una serie di fermi impianto pianificati. La media settimanale dei prezzi import di PET nella regione mostra anche qui il raggiungimento dei massimi da settembre 2014.

Gli operatori del PET in Turchia riportano che sia i prezzi locali che import sono rincarati la scorsa settimana in risposta al ritorno rialzista della Cina dopo le festività e ai diversi fermi impianto globali. I dati dei ChemOrbis Price Index rivelano che i prezzi locali in media sono ai livelli massimi da settembre 2014. Un produttore domestico ha detto, “Restiamo fermi sulle nostre offerte e non vediamo alcuna ragione per diminuzioni considerato il rimbalzo dei costi upstream.” Un altro produttore locale ha fatto notare, “Noi abbiamo già venduto tutte le nostre allocazioni per l’intero mese di marzo.”

In Europe gli operatori del PET hanno chiuso le loro transazioni di marzo con aumenti di €30-40/ton sul mese precedente mentre le attese per marzo si centrano in prevalenza su un nuovo giro di aumenti a causa dei crescenti timori sulla disponibilità nella regione. Un distributore del Nord Europa ha commentato, “Pensiamo che i prezzi dei fornitori locali dovrebbero rimanere in rialzo a causa di qualche fermo impianto nella regione. Inoltre la domanda potrebbe migliorare nelle prossime settimane prima delle festività Pasquali, che segnano l’inizio dell’alta stagione.”

In Egitto i prezzi import di PET sono stati riportati in rialzo la scorsa settimana con gli operatori che si giustificano con la poca disponibilità successiva al capodanno cinese. Alcuni buyer hanno commentato, “Nonostante la domanda rimanga calma, i fornitori hanno approcciato il mercato con richieste di aumento.” La media settimanale dei prezzi import di PET in Egitto si posiziona ora ai livelli massimi da settembre 2014 secondo i ChemOrbis Price Index.
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