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PET europeo registra diminuzioni a due cifre a ottobre

  • 18/10/2018 (11:32)
In Europa, il trend ribassista del mercato spot del PET, iniziato a circa metà settembre, si è esteso a ottobre. Le trattative di ottobre sono state chiuse con diminuzioni di €40-50/ton, mentre le diminuzioni complessive da settembre hanno raggiunto fino a €80/ton.

Secondo il Price Index di ChemOrbis, i prezzi spot in Italia hanno raggiunto i livelli minimi da fine maggio.



Nonostante le recenti diminuzioni, i prezzi spot del PET sono considerati ancora alti per questo periodo dell’anno. I player hanno adottato un atteggiamento di attesa per le attese di diminuzioni e la chiusura attesa del PX.
Alcuni buyer, intanto, hanno continuato ad acquistare solo su necessità a causa dei forti aumenti pagati nella prima parte dell’anno.

Un distributore ha confermato “La domanda in graduale calo dal settore del beverage ha portato a un ulteriore calo. La domanda è rallentata rispetto a settembre, dopo un’alta stagione più lunga rispetto al solito nella regione grazie al clima mite”.

Tuttavia l’entità delle diminuzioni attese è ancora in discussione, con gli occhi puntati verso l’imminente chiusura del contratto del PX di ottobre. Alcuni venditori ritengono che i prezzi del petrolio e il fatto che gli aumenti di settembre sul PX, pari a €210-220/ton, non siano stati riflessi sui livelli di prezzo possa tenere sotto controllo le possibili diminuzioni ulteriori.

Per quanto riguarda le importazioni, le offerte di PET da Cina e Corea del Sud sono rimaste a rollover rispetto al periodo prefestivo. Anche se le offerte sono ancora inferiori di €40-50/ton rispetto alle origini europee sui minimi, potrebbero perdere competitività se la flessione dei range locali acquisirà maggiore velocità.
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