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PET, mercato europeo ai massimi di dieci anni, Asia in calo

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 22/11/2021 (09:50)
I mercati spot del PET in Europa sono stati spinti in rialzo dalla ridotta disponibilità di materiale in pronta consegna e dalla mancanza di importazioni sia di polimero che materie prime. Con il supporto dei problemi della supply chain, i mercati regionali del PET sono rimasti indifferenti all’indebolimento dei prezzi in Asia per i costi delle materie prime in ribasso.

Prezzi spot del PET in Europa toccano massimi di oltre 10 anni

Dopo aver invertito la tendenza a luglio, i mercati europei di PET bottiglia hanno seguito un trend rialzista nonostante una insoddisfacente stagione estiva. A causa della pandemia infatti la domanda stagionale non ha ripetuto le solite modalità degli anni precedenti. Tuttavia, i ritardi delle consegne e gli elevati costi di trasporto hanno spinto in rialzo i prezzi in luglio e agosto.

Non solo le manutenzioni degli impianti regionali in autunno ma anche l’assenza dei carichi dall’Asia a causa dei problemi logistici hanno contribuito al trend rialzista in Europa da settembre in poi. I migliori netback del mercato USA hanno indotto i fornitori ad aumentare l’export verso l’America dopo l’uragano Ida. Inoltre, le attività di acquisto hanno mostrato un aumento nonostante la fine dell’alta stagione con più buyer di scaglia che si sono spostati su PET vergine per i prezzi più competitivi.

Il trend rialzista ha iniziato a prendere vigore in ottobre con il peggioramento della disponibilità. I prezzi hanno toccato massimi di oltre 10 anni già all’inizio di novembre. I rialzi cumulativi da fine luglio hanno raggiunto circa €380-420/ton, mentre i prezzi solo da inizio ottobre sono saliti di circa €280-300/ton, come mostra il Price Index di ChemOrbis.
FD – Italy/NWE – PET bottle

Produzione PET europea penalizzata da carenza PTA

Gli operatori hanno sottolineato il fatto che la mancanza di PTA, causata ancora una volta dall’assenza di importazioni dall’Asia, è statala ragione principale dietro alla produzione insufficiente di PET nella regione. Ci sono pure stati fermi impianto sia pianificati che non nella regione, mentre PKN Orlen ha ripreso la produzione presso il suo impianto di 690,000 ton/anno di PTA in Polonia dopo un fermo non pianificato avvenuto il 15 ottobre.

Infatti, Alpek Polyester UK ha applicato un sovrapprezzo di €170/ton sui contratti di PET per ottobre per riflettere l’aumento dei costi delle materie prime e costi di trasporto mai visti dall’Asia. Indorama ed Equipolymers hanno seguito la mossa e hanno annunciato parimenti dei sovrapprezzi per l’energia per il rialzo delle utility.

Secondo ChemOrbis Price Wizard, i prezzi spot del PTA su base FD NWE sono ai loro livelli massimi da agosto 2019.

Mercati asiatici PET in calo dai massimi di due anni e mezzo

I mercati asiatici di PET bottiglia, comunque, hanno ceduto ai costi in ribasso nonostante il recupero della domanda. Le offerte export di PET bottiglia dalla Cina sono state riportate in calo di $10-20/ton in settimana a $1090-1130/ton su base FOB, cash, dopo aver toccato i loro massimi da aprile 2019.

I pezzi spot di MEG e PTA su base CFR Cina hanno seguito un trend ribassista nelle ultime quattro settimane cumulando rispettivamente perdite di $275/ton e $35/ton.

Intanto, il mercato import della Turchia di PET bottiglia è sceso dai massimi di molti anni dopo le correzioni in ribasso similmente ai mercati asiatici.

I costi di trasporto si stabilizzano ma ci vorrà tempo per spedire le merci

Una finestra di arbitraggio dall’Asia verso l’Europa rimane aperta; comunque, questo ha avuto poco impatto sul sentiment in Europa. Nonostante i costi di nolo stiano scendendo rispetto ai massimi di settembre, sono ancora di 300-400% sopra ai livelli dello stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, i problemi di logistica stanno ancora ostacolando la mobilità dei container da un posto all’altro in tempo breve.

Questo, assieme ai tempi di consegna più lunghi del solito, può essere interpretato come mancanza di fiducia di vedere presto un miglioramento dell’offerta in Europa. Infatti, gli operatori si aspettano che il PET rimanga corto per tutto il primo trimestre del prossimo anno.
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