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PP Europa, aumenti di febbraio risulteranno attuabili?

di Manolya Tufan - mtufan@chemorbis.com
  • 10/02/2020 (12:11)
In Europa, alcuni fornitori di PP si sono avvicinati al mercato con leggeri aumenti per febbraio, nonostante il contratto stabile dell’etilene, come già successo a gennaio, per risollevare i prezzi dai minimi degli ultimi anni. Intanto, finora sono prevalsi i rollover per la mancanza di supporto da domanda-offerta. Tuttavia, alcuni venditori mirano a restare fermi sulle richiese iniziali di aumento.

Produttori PP annunciano tentativi di aumento per 3° mese consecutivo

Febbraio è stato il terzo mese consecutivo in cui le offerte di PP europeo sono state annunciate da stabili a in leggero rialzo. I fornitori avevano tentato degli aumenti già a dicembre e gennaio, ma avevano dovuto rivedere le offerte a rollover nelle settimane successive.

A gennaio, i tentativi di aumento iniziali erano falliti e i prezzi di PP su base FD NWE/Italia erano tornati ai livelli più bassi dal 2016, secondo i dati medi settimanali del Price Index di ChemOrbis.

I player si stanno interrogando sulla possibilità che i venditori riescano o meno a ottenere le loro richiese di aumento per febbraio poiché il mercato non è cambiato di molto da gennaio.

Un distributore di un produttore del Nord Europa ha affermato “Stiamo offrendo il PP con aumenti di €20/ton. Tuttavia, le trattative potrebbero essere chiuse a rollover o con leggeri aumenti di €10/ton a causa della mancanza di miglioramento della domanda”.

Buyer trovano gli aumenti non giustificati

I buyer non hanno fretta di acquistare e si aspettano che i venditori rivedano le offerte iniziali in calo durante il mese per favorire le vendite. Concordano sul fatto che il mercato potrebbe non assorbire alcun aumento a causa del contratto del monomero stabile e si aspettano di ottenere dei rollover sulle trattative di PP durante il mese.

Diversi trasformatori hanno commentato “Uno scenario simile è stato osservato a dicembre e gennaio, quando i venditori hanno fatto un passo indietro dai tentativi di aumento iniziali”.

Cina colpita da virus indebolisce outlook dei mercati delle materie prime

I player hanno riportato che l’outlook debole della domanda in Cina a causa dell’epidemia del coronavirus pesa sui mercati globali, con i future del petrolio che hanno toccato i minimi di da oltre un anno a inizio febbraio. L’OPEC e i paesi alleati hanno raggiunto un accordo per l’ulteriore taglio della produzione allo scopo di ribilanciare i mercati.

A meno di una ripresa della domanda in Cina, questo dovrebbe tenere i mercati delle commodity sulle spine per tutto il primo trimestre.

In Europa, le conseguenze di questi sviluppi sono attese nel medio termine. Questo perché la mancanza di interesse all’acquisto in Cina potrebbe portare a un cambio del flusso delle importazioni, come affermato dalle fonti di mercato.

I buyer di derivati sono cauti per i prezzi spot in calo della nafta e del propilene. I prezzi spot del propilene hanno frenato il trend rialzista durato sei settimane e sono stati riportati a €815/ton FD NWE, secondo il Price Wizard di ChemOrbis. I dati mostrano che i prezzi spot della nafta in Europa hanno toccato i livelli più bassi da settembre 2019 la scorsa settimana.
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